Sì alle grandi opere Un miliardo in più per scuole e carceri
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fonte:
- L`Eco di Bergamo
ROMANon solo il Ponte sullo Stretto e il Mose – la barriera salva-Venezia -, ma anche la ristrutturazione delle scuole e la costruzione di nuove carceri. Il governo spinge sulla leva delle infrastrutture per il rilancio dell’economia italiana. Mette così sul tavolo i 16,6 miliardi già preannunciati e vi aggiunge anche un altro miliardo e 200 milioni di interventi per scuole e carceri. Al fianco delle grandi opere, che possono rappresentare un volano per l’economia soprattutto nel medio termine, arrivano quindi risorse per interventi minori, con tempi di attivazione più bassi e in grado di spingere rapidamente l’economia. Ma tutte le opere finanziate sono comunque scelte tra quelle «pronte e cantierabili nel più breve tempo possibile», ha affermato il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli. Fondo per le imprese: nove miliardi A dare il via libera al nuovo pacchetto di risorse è stato il Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica. Il piatto forte è stato il finanziamento delle grandi opere mentre, per i fondi a sostegno delle imprese, le pressanti richieste dei diversi ministri hanno portato a una mediazione: la creazione di un fondo da nove miliardi nella disponibilità della presidenza del Consiglio, che sarà attivato su progetti immediatamente realizzabili che saranno presentati dai singoli ministeri. Sul fronte grandi opere arrivano i primi 1,3 miliardi per riaprire l’iter di realizzazione del Ponte sullo Stretto – la prima pietra è prevista però solo nel 2010 – per il quale è stimata una spesa di 6,1 miliardi, e 800 milioni per il sistema Mose a Venezia. Sono previsti 2.750 milioni di contributo pubblico per l’alta velocità ferroviaria e poco più di 1,5 miliardi per realizzare metropolitane (da Roma a Bari, dalla Campania a Cagliari e Palermo) e finanziare le reti di trasporto in vista dell’Expo milanese del 2015. Molti anche gli interventi stradali, finanziati con contributi pubblici (2 miliardi) e privati (8,090 miliardi), tra i quali il traforo del Frejus, la Pedemontana e il completamento della Salerno-Reggio Calabria La vera novità è però rappresentata dallo stanziamento aggiuntivo di di 1,2 miliardi. Un miliardo andrà a finanziare l’edilizia scolastica «per rendere le scuole più sicure», ha detto il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini. La cifra, però, viene considerata «irrisoria» dal Codacons. I restanti 200 milioni andranno al fondo per l’edilizia carceraria. l’opposizione: raccontano favole Ma sulle opere arrivano le critiche dell’opposizione. In primo luogo sul Ponte sullo Stretto, «progetto strategico per l’intero Mezzogiorno», secondo il presidente del Senato Renato Schifani, contestato invece dall’opposizione soprattutto per i tempi («I soldi andavano spesi per cantieri da aprire domattina», dice il Pd). Più in generale, osserva poi l’esponente democratico Pier Luigi Bersani, i soldi per le infrastrutture «sono una favola», visto che «la cassa del Cipe è ferma fino al 2010» e quindi «si tratta di fondi presi da capitoli già attivi. E non c’è un euro in più»
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