Non ci sono soltanto le ripetute scorribande dei vandali nelle stazioni di Ladispoli e Marina di Cerveteri
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fonte:
- Il Messaggero
Non ci sono soltanto le ripetute scorribande dei vandali nelle stazioni di Ladispoli e Marina di Cerveteri a rovinare le giornate dei pendolari del litorale. Oltre 9.000 persone che ogni giorno utilizzano il treno per andare a lavorare e studiare a Roma e si trovano spesso a dover patire disagi di ogni genere. Il maltempo di questi giorni ha riproposto in modo inequivocabile le carenze dei convogli che collegano il mare alla capitale, suscitando le veementi proteste dei viaggiatori. Nel mirino degli utenti sono finite soprattutto le scarse condizioni di vivibilità dei treni che alle prime luci dell’alba arrivano con l’impianto di riscaldamento spento, l’illuminazione disattivata nelle carrozze che hanno porte non sempre funzionanti. E poi ritardi cronici che esasperano la gente. Un tragitto da incubo insomma per un film che si ripete ogni mattina, accendendo la rabbia dei comitati che rappresentano i pendolari ed i consumatori. «E’ il momento di dire basta – dice il coordinatore del Codacons di Ladispoli e Cerveteri, Angelo Bernabei – all’indifferenza delle Ferrovie dello stato per i problemi degli utenti del litorale romano. Migliaia di cittadini che pagano regolarmente salati abbonamenti e biglietti, a fronte di un servizio inadeguato e vergognoso. A tale proposito, insieme ai comuni di Ladispoli, Cerveteri e Santa Marinella ed al Comitato pendolari, abbiamo istituito un organo che possa amplificare nei confronti delle istituzioni i diritti degli utenti». «Abbiamo chiamato allo stesso tavolo – continua Bernabei – la Regione Lazio, la Provincia di Roma e Trenitalia per illustrare i disagi dei viaggiatori della tratta ferroviaria che unisce Roma a Civitavecchia. Senza dimenticare di elencare anche le mortificanti carenze strutturali delle stazioni di Ladispoli e Marina di Cerveteri che di notte si trasformano in rifugio per sbandati e clochard che lasciano le sale di aspetto in condizioni igienicamente degradanti. E quando non ci sono loro, arrivano i vandali a sfasciare tutto come accaduto la scorsa settimana. I pendolari del litorale non debbono essere abbandonati, il Codacons è pronto a civili ma clamorose forme di protesta senza risposte tempestive da parte delle autorità competenti. Siamo certi che le amministrazioni affiancheranno questa battaglia per il popolo dei pendolari».
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