Problemi col 5 in condotta? Rivolgiti al Codacons Scuola
Rosalba Di Placido responsabile del Dipartimento Scuola del Codacons Denuncia l’alta percentuale di 5 in condotta e con la consulenza del responsabile alla sicurezza nella scuola e negli ambienti di lavoro, precisa che il 5 in condotta e le insufficienze, se non recuperate nel 2 quadrimestre portano ad essere rimandati a settembre e poi anche alla bocciatura.
– se esiste l’alta percentuale di insufficienze e cattiva condotta molto probabilmente anche a scuola vi sono dei problemi non risolti almeno come concausa.
Le istruzioni d’uso date dalla Falcetti sono state solo di far andare a letto presto i ragazzi e di fargli fare sport in modo che si stanchino. Sport ovviamente fuori dalla scuola ed a pagamento da parte della famiglia dimenticandosi che anche nelle scuole è previsto fare sport (educazione fisica) ma che questo spesso è disatteso o perché le palestre sono inagibili o perché, anche se obbligatorie, non ve ne sono proprio o perché la materia viene fatta solo teoricamente in classe e non materialmente in palestra.
Nessuno ha messo in evidenza il fatto che le aule sono molto affollate oltre il limite previsto. La normativa di sicurezza e dell’edilizia scolastica precisa l’esperto alla sicurezza Mimmo Didonna, prevede che si possono formare classi delle superiori massimo di 25 alunni purché venga garantito un minimo di 1,96 mq netti ad alunno come da Dm 18-12-75 i cui indici sono ancora in vigore ad opera dell’art. 5 comma 3 della Legge nr. 23/96 in quanto i nuovi indici di edilizia scolastica, urbanistica e
funzionalità didattica di cui all’art. 5 commi 1 e 2 della L. nr. 23/96 non sono ancora stati emessi). Conti alla mano, per 25 alunni, è necessario che le aule siano di almeno 50 mq netti. In tutta Italia, aule di queste dimensioni sono più uniche che rare. Mediamente si aggirano sue 36mq.
Questo, oltre ad influire negativamente sulla sicurezza e sull’integrità degli alunni in caso di evacuazione reale per qualche emergenza, è deleterio per la riuscita didattica degli studenti e ovviamente anche per la condotta ed il comportamento.
Quindi anche la scuola deve fare la sua parte fornendo un servizio pubblico di qualità così come prevedono le norme specifiche e la carta dei servizi scolastici.
L’aumento del numero di alunni per classe indicati dalle precedenti riforme della scuola e per ultimo dalla Gelmini, è illegittimo in quanto questi decreti non possono modificare le norme speciali emesse in materia di sicurezza. Infatti, le classi, a tutt’oggi, sono formate in base al DM 331/98 (http://www.edscuola.it/archivio/norme/decreti/dm331_98.html) e che all’art. 18.5 prevede espressamente che se le dimensioni delle aule sono ridotte le classi devono essere formate con meno di 25 alunni. E’ risaputo che la ristrettezza delle aule , l’alto numero degli studenti in poco spazio a disposizione incide in maniera esponenziale sul rendimento e sulla capacità di concentrazione e di conseguenza sul comportamento, inibendo la qualità delle relazioni studente/insegnante e non favorisce la valorizzazione delle inclinazioni individuali come richiesto dal DPR n. 249 – statuto degli studenti, precisa la Dott. Di Placido. Pertanto si invitano i genitori degli alunni che hanno subito il 5 in condotta a rivolgersi al CODACONS per verificare la giusta applicazione della normativa.
Rosalba Di Placido sportello CODACONS/scuola 899400199
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