4 Marzo 2009

L’evasione non scende Senza scontrino un negozio su sette Finanza, i dati dei primi due mesi di gennaio

VERONA Nemmeno la crisi cambia l’abitudine. C’è una parte di negozianti «furbetti» nel Veronese. O almeno così sembra dal bilancio dei controlli effettuati dalla guardia di finanza nei primi due mesi dell’anno. Gli uomini delle fiamme gialle hanno ispezionato 861 esercizi commerciali di città e provincia, sanzionandone 127 per mancata emissione di scontrino o ricevuta fiscale. In altre parole, circa un esercente su sette (14,75%) non ha rispettato le regole. Una tendenza che si è mantenuta sostanzialmente invariata rispetto ai dati dell’anno scorso. Il picco degli episodi rilevati tra gennaio e febbraio è stato raggiunto con le feste di carnevale e la ricorrenza di San Valentino. In quei giorni la percentuale di evasione è aumentata sensibilmente: su 152 controlli sono state ben 53 le sanzioni (il 30% circa). Non solo scontrini inesistenti. La scorrettezza degli esercenti ha interessato anche i saldi invernali. Le fiamme gialle hanno intensificato le attività di rilevamento dei prezzi di vendita, concentrandosi soprattutto sui capi d’abbigliamento, le calzature, gli articoli sportivi e per la cura della persona. Su 37 controlli ben 11 sono risultati irregolari. «Molti negozianti hanno “gonfiato” i prezzi di base per poter applicare degli sconti elevatissimi –  ha spiegato Stefano Fanini, presidente provinciale del Codacons -. Purtroppo erano virtuali». «Sapevamo della possibile presenza di irregolarità in questo periodo e avevamo già fatto segnalazioni alle autorità – ha detto Emanuele Caobelli, portavoce del Coordinamento associazioni consumatori veronesi -. Esprimiamo soddisfazione per questi controlli e invitiamo tutti i cittadini a segnalare i casi sospetti». Importanti risultati anche nella lotta alla contraffazione: nello stesso periodo sono state denunciate a piede libero 8 persone e sottoposti a sequestro oltre 2.400 pezzi contraffatti tra vestiti, giocattoli, accessori per telefonia e circa 600 articoli informatici tra cd, dvd e computer. Irregolarità anche per quanto riguarda la marchiatura di garanzia «CE». I finanzieri hanno verbalizzato 9 soggetti e sequestrato oltre 9.500 articoli sprovvisti del marchio previsto dalla Comunità Europea. Comportamenti resi ancor più gravi dal contesto attuale. «Oltre a non arrecare alcun tipo di vantaggio al consumatore – ha detto Fanini – , il riscorso all’evasione penalizza anche quei commercianti che pagano regolarmente le tasse». «Con questa crisi tutti dovrebbero contribuire al bilancio dello Stato per sostenere chi si trova in difficoltà – ha commentato Adriano Francescon, presidente della Confederazione consumatori e utenti di Verona – . Invece dell’imbroglio si dovrebbe pensare alla solidarietà».

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