3 Marzo 2009

Protestano i genitori “Lo scuolabus deve tornare gratis per tutti”

TOSCOLANO MADERNO. Protestano i genitori «Lo scuolabus deve tornare gratis per tutti»

Il comune di Toscolano Maderno ha deciso di far pagare lo scuolabus, che era sempre stato gratuito (un modo per far fronte al disagio dei bambini che, dalle frazioni, dovevano recarsi alle elementari o alle medie del capoluogo). La maggioranza ha deciso di introdurre una tariffa di 50 euro, da sborsare al momento dell’iscrizione. «Quando cambia il tempo, e scendono due gocce di pioggia – è la spiegazione dell’assessore alla pubblica istruzione Marco Basile -, i genitori portano i bambini a scuola in automobile, tanto che il bus viaggia deserto. Così abbiamo deciso di applicare una tariffa per responsabilizzare le famiglie. A fronte di una spesa complessiva di 130 mila euro, ne recupereremo solo 18 mila». Adesso mamme e papà (una quarantina quelli uniti nella protesta) sono scesi sul piede di guerra, e chiedono di tornare alla gratuità del servizio.  «In alcune località – spiegano – i genitori (da soli) o riuniti in comitati hanno attivato, in collaborazione con il Codacons, un’iniziativa per ristabilire la gratuità del servizio Scuolabus. Il trasporto è un diritto di tutti gli studenti, e deve essere garantito quando la scuola è localizzata oltre i tempi e le distanze massime percorribili, che sono le seguenti: 300 metri per le materne, 500 metri oppure 15 minuti per le elementari, un chilometro o 15′-30′ per le medie. È probabile che molti utenti non debbano pagare nulla. Per questo motivo abbiamo sollecitato il sindaco e il presidente del consiglio comunale a mettere all’ordine del giorno la questione, affinchè venga fatta chiarezza».  Il Codacons sostiene che «il decreto del ’75 è ancora in vigore. Stabilisce che, quando le scuole sono collocate oltre le distanze massime percorribili a piedi, l’ente obbligato deve istituire e gestire un servizio di trasporto gratuito per gli alunni della materna e della scuola dell’obbligo». Anni fa il Consiglio di Stato diede ragione ai genitori di Lovero, in Valtellina, su un caso del tutto simile.

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