INFLAZIONE: FEBBRAIO; RALLENTA PASTA, -1,8% MESE, +16,5% ANNO
PER IL CODACONS E’ UN CALO RIDICOLO! LA DISCESA DELL’INFLAZIONE SI E’ GIA’ FERMATA
Secondo il dato reso noto oggi dall’Istat, il prezzo della pasta di semola di grano duro a febbraio è calato, rispetto a gennaio, dell’1,8%, mentre su base annua è aumentato del 16,5%.
Per il Codacons si tratta di un calo ridicolo, considerato che nello stesso periodo di tempo il prezzo del grano duro fino utilizzato per produrre la pasta è passato da 508,85 euro a tonnellata del febbraio 2008 a 195,20 del gennaio 2009 (ultimo dato Ismea disponibile), ossia è calato del 61,63%. Persino rispetto a dicembre 2008, quando il grano duro fino quotava 206,52 euro a tonnellata, a gennaio, ossia in un solo mese, si è avuto un calo del 5,48%. Far calare il prezzo della pasta solo dell’1,8% è, quindi, l’ennesima dimostrazione del comportamento speculativo da parte delle imprese del settore.
Ma il dato più preoccupante, per il Codacons, è quello generale. La discesa dell’inflazione avuta a gennaio, quando si era passati dal 2,2% di dicembre all’1,6%, si è già bloccata. A febbraio, infatti, l’inflazione resta ancorata all’1,6% e su base mensile aumenta addirittura dello 0,2%, a differenza del mese di gennaio, quando su base mensile si era almeno ridotta dello 0,1%.
E’ la conferma di quello che andava denunciando il Codacons nei giorni scorsi, ossia che si trattava solo di un calo tecnico e che la lotta all’inflazione non era nemmeno iniziata. D’altronde il Governo non ha ancora mosso un dito per cercare di ridurre i prezzi.
Per questo il Codacons rilancia le sue proposte per combattere seriamente l’inflazione: riduzione Iva come ha fatto l’Inghilterra, Iva gas tutta al 10 %, riduzione imposta bollo c/c, doppio prezzo, vendite sottocosto libere, orari liberi, aperture domenicali libere, definizione prezzo anomalo.
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