1 Marzo 2009

Le associazioni dei consumatori ridimensionano “I benefici a fine anno” Ma sale l’allarme deflazione

 ROMA. La notizia del calo delle tariffe di luce e gas è «positiva, se fosse sganciata dalla realtà economica in cui vivono il paese e le famiglie». Lo affermano Federconsumatori e Adusbef, confermando che l’ipotesi stimata di una riduzione del 3% e dell’8% di queste due tariffe «può comportare su base annua un ridimensionamento degli aumenti rilevantissimi registrati nel 2008, di circa 104 euro». «La forte riduzione del costo delle materie prime e a ricaduta di luce e gas è causata da una profonda recessione con tutte le conseguenze negative che ciò comporta in termini di occupazione e potere di acquisto», affermano le due associazioni, aggiungendo che l’altro dato che attenua la positività della riduzione del prezzo del gas è relativo al fatto che ciò si attua nel periodo di minor consumo di tale materia. Infatti per i prossimi due trimestri, rilevano Federconsumatori e Adusbef, i consumi di gas sono rispettivamente del 18% e del 3% del consumo annuo, poiché le famiglie hanno consumato di già nel primo trimestre il 53% dell’intero consumo annuo con la vecchia tariffa. «Maggiore sollievo per i costi tariffari – aggiungono – si registrerà nell’ultimo trimestre quando i consumi si attesteranno al 32% del consumo annuo».  Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, sostiene che il calo della bolletta del gas e della luce non avrà conseguenze positive sui consumi perchè «appena diminuiscono i costi delle materie prime, commercianti e intermediari non abbassano i prezzi ma si mettono in tasca la differenza».

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