1 Marzo 2009

Luce e gas, ribassi in vista Risparmi di oltre cento euro Le stime di Nomisma: elettricità giù del 3%, metano a meno 8%

 MILANO SPERIAMO non sia un pesce. Dal primo aprile, hanno previsto gli esperti di Nomisma Energia, dovrebbero arrivare grossi risparmi sulle bollette di luce e gas. Grazie al forte calo del prezzo del petrolio, le famiglie dovrebbero usufruire di ribassi dell’8,1% per il metano (corrispondente a 89,7 euro di spesa in meno) e del 3,1% per l’elettricità (14,6): 104 euro su base annua è quindi il totale dei minori costi per gli utenti su queste due voci di spesa. Considerando anche il calo del 5,1% per l’elettricità e dell’1% per il gas che, in vigore dal primo gennaio scorso, aveva già fatto risparmiare alle famiglie 36 euro, sempre su base annua, il minor costo complessivo arriverà a 140 euro. Naturalmente, sempre che le stime siano confermate dall’aggiornamento trimestrale atteso dall’Authority per l’energia entro il mese di marzo. I calcoli, spiega Davide Tabarelli, esperto tariffario di Nomisma Energia, sono fatti prendendo come riferimento una famiglia tipo con 225 chilowattora consumati in un mese e una potenza impegnata di 3 chilowatt. Per loro, il costo del chilowattora sarà in calo di 0,5 cent a 16,6 centesimi. La stessa famiglia tipo (1.400 metri cubi di metano di consumi all’anno) ridurrà invece il costo di un metro cubo di metano di 6,4 centesimi a 72,9 cent. Dopo aver subito nel 2008, a causa delle vertiginose impennate delle quotazioni del petrolio, 220 euro (annui) di rincari delle bollette, le famiglie potranno ora beneficiare del calo del greggio, passato dal massimo di 150 dollari al barile segnato l’estate scorsa, agli attuali 40-45 dollari. A favorire il nuovo trend ha contribuito la forte riduzione dei consumi a sua volta conseguenza dell’eccezionale balzo delle bollette. IL TIMORE che questa frenata possa innescare un processo deflazionistico sembra però molto vago, visto che il calo dei prezzi di benzina, gas, luce non sembra trasferirsi a quelli dei prodotti finali.  «La diminuzione del prezzo del carburante afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi influisce su quello dei trasporti, e dovrebbe portare a un calo di almeno il 5% su tutti i prezzi». E invece, «appena scendono i costi delle materie prime, commercianti e intermediari non abbassano i prezzi ma si mettono in tasca la differenza. In Italia i prezzi non calano mai, non ci sono strumenti di controllo».

    

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