Scatta l’allarme pidocchi
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fonte:
- Il Gazzettino
È allarme pidocchi nelle scuole friulane. Di nuovo.
A sollevare il problema è il Codacons della provincia di Udine, che in questi giorni ha ricevuto decine di segnalazioni di casi di infestazioni, rese note dalle insegnanti di scuole elementari e materne, con tanto di psicosi collettiva. «La paura di prendersi i pidocchi sta persino pregiudicando le relazioni sociali tra bambini – spiega il presidente provinciale del Codacons, Pierluigi Chiarla -, che evitano di avvicinarsi troppo a chi potrebbe trasmettere il parassita, con casi di esclusione di alcuni alunni e relativo disagio». E il fenomeno, stando a quanto riferito dall’associazione dei consumatori, sarebbe in continua crescita negli ultimi anni, nonostante venga spesso sottostimato. Tante famiglie, infatti, per motivazioni varie preferiscono non parlare del problema con il proprio medico curante o con l’azienda sanitaria e ricorrono invece al fai da te, rivolgendosi in farmacia e mandando i bambini a scuola senza attendere i classici sette-dieci giorni precauzionali. Ma così facendo si rischia di favorire il contagio e l’ulteriore diffondersi del fenomeno. Ecco allora la decisione del Codacons Fvg di intervenire direttamente inviando una lettera ai presidenti di regione e provincia, Tondo e Fontanini, nonché al sindaco di Udine, Honsell, con tanto di gigantografia di un pidocchio. Con lo scopo dichiarato di attirare l’attenzione e favorire una cooperazione più costante tra scuole e strutture sanitarie.
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Sezioni:
- Rassegna Stampa
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Tags: alunni, bambini, insegnanti, pidocchi, Pierluigi Chiarla, scuole, Udine
