24 Febbraio 2009

Prezzi in diminuzione a Trento

 TRENTO – Prezzi in diminuzione a Trento. Nel nostro capoluogo l’indice dell’inflazione di gennaio è calato dello 0,2% rispetto a dicembre, portando l’incremento annuo sullo stesso mese del 2008 all’1,2% contro l’1,8% dell’ultimo mese dell’anno scorso. Ma ecco che non per tutti i capitoli di spesa la crisi si fa sentire. In particolare, l’istruzione cresce del 5,6% rispetto al gennaio del 2008, i prodotti alimentari e le bevande analcoliche del 4,1% e alcolici e tabacchi del 2,7%. Nonostante le notizie relative al calo dei prezzi delle case e al numero di compravendite, non sembrano risentirne né i negozi che commercializzano mobili e servizi per la casa dove i prezzi sono saliti del 2,7%, né le bollette che sono cresciute dell’1,5% per acqua, elettricità e riscaldamento dell’abitazione; alberghi e pubblici esercizi crescono del 2,9%. Il calo del prezzo del petrolio si fa sentire solo sul capitolo dei trasporti (-3,2% sul gennaio 2008). In riduzione i prezzi anche di abbigliamento e calzature (-0,7%), comunicazioni (-3,8%), ricreazione e cultura (-1,2%) e servizi sanitari (-0,3%). Di fronte all’andamento dei prezzi protestano le associazioni dei consumatori e anche quelle dei contadini a livello nazionale. «I consumatori pagano 1,2 euro al chilo le carote che dai produttori agricoli vengono acquistate il giorno prima a 0,16 euro. Ci spieghi l’attento ufficio studi di Confcommercio dove finisce la differenza». Così la Coldiretti che denuncia «l’insostenibile moltiplicazione dei prezzi dal campo alla tavola a danno di imprese agricole e consumatori».  A preoccupare il Codacons, invece, «è la voce alimentari, salita ancora una volta molto su base annua, un dato che dovrebbe mettere in allarme il Governo».

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