Consumatori all’attacco sull’inflazione
-
fonte:
- Miaeconomia.it
I commenti al dato di ieri in arrivo dall’Istat non si sono fatti aspettare. L’istituto statistico segnala che nel nostro paese l’inflazione rallenta sempre di più, al punto da registrare un aumento di appena l’1,6% su base annua e perfino una contrazione dei prezzi dello 0,1% su base mensile. Si potrebbre dire, almeno qualche lato positivo dalla tremenda crisi economica mondiale. Ma le associazioni dei consumatori sono partite all’attacco, perché qualcosa non torna.Ad esempio, nonostante il dato Istat sia giudicato sottostimato, anche dall?Osservatorio Nazionale della Federconsumatori arriva la conferma di alcune riduzioni di prezzi e tariffe, dovute essenzialmente alla forte contrazione dei consumi. "Tutt?altro andamento, però, registriamo per quanto riguarda i beni di prima necessità, in special modo i generi alimentari, che gravano soprattutto sulle famiglie meno abbienti", avvertono in Federconsumatori. All’associazione sottolineano che nonostante i prezzi alla produzione continuino a calare vertiginosamente questo non si rispecchia affatto sui prezzi al consumo. "l?esempio più eclatante riguarda proprio il grano, il cui prezzo, rispetto a gennaio 2008, è calato di ben il 60%, passando da 0,48 euro a 0,19 euro al chilo". Mentre i prezzi al consumo continuano a risultare in salita. Per Rosario Trefiletti di Federconsumatori ed Elio Lannutti di Adusbef tutto ciò dimostra come, all?interno della filiera, esista un meccanismo speculativo intollerabile. ?Le famiglie italiane, se si continuerà così, si trascineranno dietro, anche per il 2009, un maggior costo per l?alimentazione di ben 564 euro all?anno", avvertono preoccupati. A preoccupare anche il Codacons è la voce alimentari, salita ancora una volta del 3,8% su base annua, un dato che dovrebbe mettere in allarme il Governo. Nella loro simulazione, mantenendo gli ultimi dati come costanti, si determinerebbe un ulteriore aumento della spesa alimentare delle famiglie italiane di 180 euro, che sommati ai 300 euro già determinati dagli effetti che gli aumenti del 2008 avranno sul 2009 (nell’ipotesi di prezzi costanti), porteranno le famiglie italiane ad avere complessivamente una spesa alimentare nel 2009 di 480 euro in più rispetto al 2008. "Una cifra insostenibile per i 22,5 milioni di italiani che sono a rischio povertà, più di un terzo della popolazione", sottolineano all’associazione.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: alimentari, Inflazione, Istat, Prezzi
