17 Febbraio 2009

Benigni, da piccolo diavolo qual è, ha infiammato il Festival prima ancora di salire sul palco dell’Ariston

Sanremo. Benigni, da piccolo diavolo qual è, ha infiammato il Festival prima ancora di salire sul palco dell’Ariston. Una polemica di diritti. Il premio Oscar, per la partecipazione di stasera, guadagnerà 350 mila euro per la cessione dei video dei suoi passaggi Rai, contratto criticato da più parti, anche all’interno di Viale Mazzini dove, sul tavolo dei direttori di Pianificazione e Controllo, Sviluppo commerciale e Affari legali, come del direttore generale Cappon, è arrivata una lettera dell’ad di Rai Trade, Luca Nardello, che mette in guardia la Rai sul danno che deriverebbe da un accordo-baratto che priva per sempre la tv pubblica del Benigni homevideo, valore di mercato due milioni e 200 mila euro. Il direttore di Raiuno, Del Noce, assicura che la cessione non cambia nulla, «come è successo con la Juventus, Arbore e Fiorello», ma arriva un’altra stoccata dal capogruppo Pdl al Senato, Gasparri: «La Rai paghi il giusto e ascolti Rai Trade che diffida Cappon da una cessione non motivata di diritti dal valore ingente: sappia Cappon che siamo pronti a chiamarlo a rispondere legalmente dei danni patrimoniali che potrebbe causare alla Rai». In sintonia il Codacons, che chiede il sequestro dei contratti stipulati con Bonolis e Benigni «al fine di verificare se possano essere configurabili o meno sprechi di risorse pubbliche».
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this