“Provveda il ministero togliendo alle private” Il Codacons ai genitori: non siete tenuti a pagare
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fonte:
- La Provincia di Como
«Lo ritengo assurdo perché una scuola statale dovrebbe provvedere a tutte le spese con fondi ministeriali». Così si esprime il presidente provinciale del Codacons, Mauro Antonelli, sul contributo chiesto alle famiglie dall’Istituto comprensivo Como Borghi. «Le famiglie – afferma il responsabile dell’associazione per la tutela dei consumatori – devono già sostenere spese molto altre per trasporti, acquisto di libri oltre ovviamente a pagare le tasse per l’istruzione. Penso che una tale situazione derivi dalla scarsa attenzione che le forze politiche rivolgono alla scuola, che dovrebbe essere invece al centro per tutti. Il fatto che quasi tutte le scuole pubbliche siano costrette a chiedere soldi alle famiglie deve far riflettere. Abbiamo denunciato persino casi di scuole elementari in cui gli alunni erano costretti a portare da casa fogli per le fotocopie, sapone e carta igienica, una situazione davvero intollerabile». Antonelli mette in dubbio anche la legittimità del contributo "volontario" chiesto nel triennio delle superiori, ovvero oltre il limite dei 10 anni di istruzione obbligatoria previsti dal decreto ministeriale del 22 agosto 2007. «Penso – dice – che le scuole siano legittimate a chiedere contributi aggiuntivi solo se vogliono offrire attività straordinarie ma mai per quelle ordinarie. In uno Stato serio l’istruzione dovrebbe essere obbligatoria fino ai 18 anni e dovrebbe essere finanziata in toto con fondi pubblici. I genitori devono comunque sapere che i contributi chiesti dalle scuole, anche sono un’abitudine consolidata e accettata, non sono comunque obbligatori, come spesso si pensa». Il Codacons non tralascia nemmeno l’altra faccia della medaglia, ovvero i finanziamenti statali alle scuole private. «Sono incostituzionali – è convinto Antonelli -. L’articolo 33 della Costituzione italiana garantisce ai privati il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione ma "senza oneri per lo Stato". La Corte costituzionale sta già verificando la costituzionalità della legge 62 del 2000 che sancisce l’entrata delle scuole "paritarie" nel sistema scolastico nazionale e che dà loro la possibilità di ricevere sovvenzionamenti per il funzionamento». «Inoltre – aggiunge il presidente provinciale del Codacons -, a mio avviso, questa legge è anche immorale se guardiamo lo stato di manutenzione delle scuole pubbliche. Da un resoconto dell’Associazione delle scuole della Lombardia è emerso che oltre la metà degli edifici scolastici non sono a norma e addirittura l’81% non ha sistemi antincendio efficaci. Mi chiedo come si possa pensare, in una simile situazione, a dare soldi alle scuole paritarie invece di pensare alla sicurezza di quelle statali».
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