4 Febbraio 2009

Fisco, allarme del Codacons

Con un debito di 5 mila euro potrà essere pignorata la casa

 ROMA Rischiare di vedersi pignorare la casa con debiti di 5 mila euro o poco più e rischiare di essere espropriati, senza preventiva iscrizione di ipoteca, anche quando il credito da riscuotere non supera il 5% del valore dell’immobile da vendere all’asta. È quello che rischiano i cittadini alle prese con il fisco con le novità introdotte dal decreto anticrisi approvato dalla maggioranza di centrodestra.  L’allarme arriva dal Codacons, che denuncia come, in un articolo del decreto legge (l’art. 32), si riduce infatti da 8 mila a 5 mila euro il limite di importo al di sotto del quale l’agente di riscossione non può procedere all’espropriazione immobiliare, «consentendo di avviare direttamente l’espropriazione (senza preventiva iscrizione di ipoteca) anche quando il credito da riscuotere non supera il 5% del valore dell’immobile da vendere all’asta». Secondo la battagliera associazione dei consumatori il Governo Berlusconi aiuta così anche le "cartelle pazze", cioè errate.  «La situazione appare ancora più allarmante se si pensa al fenomeno delle cartelle pazze, che sta imperversando in tutta Italia e che così rischia di determinare espropri per debiti inesistenti o sbagliati», afferma il Codacons, ricordando che proprio per le "cartelle pazze" (riguardanti violazioni già prescritte o annullate dai giudici di pace) il direttore dell’agenzia delle Entrate Attilio Befera ed Equitalia sono al centro di un’interrogazione parlamentare dei senatori dell’Idv Elio Lannutti e Felice Belisario.
 

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