28 Gennaio 2009

Asili nido Giulio Marini va all’attacco e querela il Codacons

 
Nessun errore nell’invio dei dati alla Funzione Pubblica.  Il Comune replica al Codacons querelando. E la vicenda asili nido si arricchisce di un altro capitolo. L’associazione dei consumatori, tramite il suo presidente Rienzi (che è anche il legale delle lavoratrici), aveva lanciato il dubbio sul fatto che l’amministrazione comunale potesse avere calcolato male i mesi necessari alla stabilizzazione delle 29 lavoratrici dell’asilo nido. In pratica non avrebbe inserito nel conteggio il periodo in cui le educatrici erano alle dipendenze della cooperativa. In questo modo, stando a Rienzi, la Funzione Pubblica avrebbe dato parere negativo alla stabilizzazione, avendo però dati incompleti. Ma la replica del sindaco Giulio Marini lascia poco spazio all’immaginazione. Niente sbagli da parte del Comune. Il primo cittadino è così certo del fatto proprio dando mandato ai legali di palazzo dei Priori a sporgere querela. «L’amministrazione non ha commesso alcun errore – sostiene Giulio Marini – relativamente all’invio dei dati inerenti la richiesta di parere alla Funzione Pubblica». Di conseguenza: «Non posso permettere – prosegue il primo cittadino – che il Comune venga travolto da notizie false, che vadano a ledere il rapporto di fiducia e il concetto di trasparenza e correttezza negli atti a cui ci affidiamo quotidianamente». Una vicenda delicata, quella del calcolo dei mesi, perché rappresentano il requisito fondamentale, capace di spalancare le porte alla stabilizzazione per le lavoratrici degli asili. Presupposti che per il Comune non ci sono. E la porta resta chiusa. La vicenda non sembra destinata a concludersi a breve. Prossimo passaggio, lo sciopero di domani. E se Marini ricorre ai legali per tutelare l’immagine dell’ammistrazione comunale, anche le 29 educatrici seguono la stessa strada. Seppure per direzioni opposte. «Il nostro avvocato – si legge in una nota – sta percorrendo la via giusta e noi ci affidiamo completamente a ogni sua decisione». La distanza resta, lo sciopero pure. La forma di protesta si suddivide in due parti. Un sit in dalle 7.30 alle 9.30 nei pressi della sede degli asili nido di via Santa Maria in Volturno per spostarsi poi in piazza del Plebiscito.

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