Il Codacons: “La Finanza indaghi sui ristoranti”
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fonte:
- Il Gazzettino
Venezia Il Codacons chiede l’intervento della Guardia di finanza dopo il servizio di "Striscia la notizia" che ha mostrato come, a Venezia, diversi ristoranti modifichino i prezzi delle medesime pietanze a seconda se i clienti siano veneziani o turisti stranieri. Il tema non è certo nuovo, visto che alcuni mesi fa un cronista del Gazzettino aveva realizzato un servizio di questo tipo dopo aver effettuato un "giro" in centro storico con la complicità di un’amica straniera. L’offensiva dei consumatori, poi, arriva a pochi giorni dall’inaugurazione, a fine gennaio, del self service "Alla Basilica" che verrà gestito direttamente dalla Curia con un menù, a pochi passi da piazza San Marco, di 13 euro. Il tg satirico, invece, ha documentato alcuni rincari che si attestano fino al 40 per cento ed è su questo che i consumatori chiedono che vengano fatte le opportune verifiche. «Chiediamo alle Fiamme Gialle di acquisire il filmato integrale di Striscia la notizia – spiega il presidente Codacons, Carlo Rienzi – e di procedere all’individuazione dei ristoranti in oggetto, verso i quali si dovrà agire con il ritiro della licenza. Comportamenti simili sono inaccettabili – prosegue Rienzi – servono dunque punizioni esemplari che fungano da deterrente nei confronti dei furbetti della ristorazione veneziana». L’inviato Moreno Morello aveva riunito alcune persone, vestite da gondolieri e con accento veneto. In questo modo i consumatori "veneziani" in un ristorante avevano speso 120 euro, mentre i turisti giapponesi con le stesse portate hanno raggiunto quota 144. Nel secondo ristorante i veneziani hanno speso 60 euro, mentre i turisti ciociari 70. Nel terzo caso, infine, a fronte di un conto di 77 euro pagato dai locali, ai turisti giapponesi è arrivato un conto di 90 euro. Il segretario dell’Aepe, l’associazione degli esercizi pubblici, ribatte immediatamente. «Noi siamo disponibili a praticare il prezzo massimo anche ai veneziani – dice polemicamente Ernesto Pancin – siamo stanchi di questi attacchi continui, quello della televisione non mi sembra proprio giornalismo d’assalto. Comunque sul caso specifico torno a ribadire che i nostri associati cercano di fare di tutto per agevolare i residenti, se i risultati sono questi forse ci conviene praticare a tutti lo stesso prezzo. La qualità costa e il prezzo effettivo – aggiunge Pancin – sarebbe quello praticato ai turisti. Ai residenti viene abbassata la tariffa esattamente come avviene per il servizio di trasporto pubblico. Noi trattiamo bene i veneziani, ma se questi sono i risultati».
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