Frenano i prezzi al 3,3%, ma la spesa è al 4,8% Pesante calo di benzina (-16,2%), pane e pasta
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fonte:
- La Provincia di Como
– Alla famiglie un conto di 600 euro in più romaUn 2008 con i prezzi al galoppo. L’anno che si è appena chiuso, eccetto gli ultimi mesi, è stato tutto all’insegna dei rialzi. In media annua l’inflazione si è attestata al 3,3%, il top da 12 anni, cioé dal 1996, quando fu del 4%. Se poi si considera il solo capitolo dei cosiddetti beni ad alta frequenza di acquisto – cioé quelli che assorbono la quota più alta delle spese familiari, come cibo, casa, trasporti – allora il carovita 2008 sale al 4,8%. I dati resi noti ieri dall’Istat confermano le stime preliminari di inizio gennaio, con dicembre al 2,2%, in frenata sul 2,7% di novembre, ma superiore alla media misurata da Eurostat nella zona euro, dove l’inflazione è crollata all’1,6% dal 2,1%. Quanto al 2008, se il 3,3% rappresenta per l’Italia un dato record, nel 2009, secondo le previsioni di Bankitalia, il tasso dovrebbe fortemente ridimensionarsi e scendere all’1,1% (per rialzarsi un po’ l’anno dopo sull’1,4%). È dallo scorso settembre, del resto, che la dinamica inflattiva dà segni di rallentamento. Pane, pasta e carburanti, principali imputati del carovita tra gennaio e agosto sulla scia del rialzo di grano e petrolio, hanno imboccato una discesa. A dicembre il prezzo della benzina verde è calato dell’8% su base mensile, portando al 16,2% la diminuzione annua. Per il gasolio il ribasso è stato del 7,7% su novembre e del 12,7% rispetto al dicembre 2007. E secondo il ministro dello Sviluppo, Claudio Scajola, c’è spazio per un ulteriore taglio dei prezzi dei carburanti. Sul fronte degli alimentari, la pasta di semola di grano duro segna un ribasso mensile dello 0,1%. L’incremento tendenziale resta alto, +28,3%, ma più contenuto rispetto al +29,8% di novembre. Anche il prezzo del pane cede lo 0,1% mensile, mentre rispetto a dicembre 2007 il rialzo è del 3,4% contro il +4,1% registrato a novembre. In aumento invece carne (+0,1% mensile, +2,8% annuo) e latte fresco (+0,1% mensile, +5,7% annuo). Per Adusbef e Federconsumatori, il dato sull’inflazione 2008 al 3,3% è «fortemente sottostimato: il dato reale è al 5,9%. E nel 2009 il potere d’acquisto delle famiglie scenderà di 510 euro annui». Previsioni negative anche da parte del Codacons: quest’anno la famiglia media italiana, tra alimentari, trasporti, salute, casa, banca e assicurazione, spenderà oltre 600 euro in più.
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