Dopo la sentenza della Cassazione centinaia di sanzioni rischiano l’annullamento
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fonte:
- Corriere di Bologna
BOLOGNA – sezione: CRONACA – data: 2009-01-16 num: – pag: 6 categoria: REDAZIONALE Il caso Dopo la sentenza della Cassazione centinaia di sanzioni rischiano l’annullamento Il Codacons contro gli ausiliari: «Valanghe di ricorsi per le multe» Barbieri: il Comune sapeva, ma ha continuato a usare i «vigilini» dove non poteva L’associazione consumatori: faremo una pratica unica E Palazzo d’Accursio rischia di veder calare il «tesoretto» delle contravvenzioni La Cassazione sentenzia, gli automobilisti/motociclisti bolognesi non si faranno scappare l’occasione di presentare un ricorso. Una valanga di ricorsi, a dirla tutta. Mai occasione fu più ghiotta di questa, perché la Suprema Corte, che l’altro giorno ha accolto le istanze di un motociclista bolognese, l’avvocato Gabriele Bordoni, e ha limitato l’area di competenza degli ausiliari (quelli che dipendono dal Comune), ha di fatto reso nulle tutte le multe che sono state fatte dai cosiddetti «vigilini » fuori dalle aree blu. Per una moto parcheggiata sul marciapiede, come nel caso di Bordoni, o per un’auto in divieto di sosta ma fuori dalle zone soggette al pagamento di una tariffa, solo per citare i casi più ricorrenti. Tutto quello che avverrà fuori dalle strisce blu sarà quindi di stretta competenza dei vigili urbani. O passeranno loro a rilevare la contravvenzione o la si farà franca. Ma adesso il Codacons dichiara guerra aperta al Comune. «Avevamo già sollevato la questione mesi fa — dice l’avvocato Bruno Barbieri, vicepresidente nazionale del Codacons e presidente regionale della stessa associazione che tutela i consumatori —, ma il Comune aveva continuato a permettere che gli ausiliari facessero le multe anche fuori dalle aree blu: adesso tutti i multati che rientrano nella casistica potranno contestare la contravvenzione. Si potranno rivolgere a noi, prepareremo un ricorso-tipo per queste situazioni e presteremo consulenza gratuita». E la previsione dell’associazione dei consumatori è che «le multe da annullare potrebbero essere moltissime, sia perché quelle fatte dai “vigilini” sono le sanzioni più ricorrenti, sia perché gli ausiliari del Comune, nonostante le nostre sollecitazioni, hanno continuato a farne anche fuori dalla loro area di competenza». A sentire il Codacons, infatti, sarebbero nulle anche le multe con rimozione del mezzo, qualora elevate dagli ausiliari. «I mezzi in contravvenzione — spiega Barbieri — potrebbero essere rimossi solo dai vigili: un privato cittadino, così come gli ausiliari del traffico, non possono chiamare il carro attrezzi e far portar via l’auto o la moto che ostacola la circolazione. E invece capita che spesso un ausiliare faccia rimuovere il mezzo anche senza la presenza del vigile». La sentenza della Corte di Cassazione ha tolto anche questa possibilità. E ha messo altri paletti ai “vigilini”, già oggetto in passato di contenziosi e di sentenze della Cassazione. Senza dimenticare la distinzione tra gli ausiliari dipendenti dal Comune e quelli dipendenti da Atc. «I “vigilini” del Comune possono elevare multe solo nelle aree blu — precisa il vicepresidente nazionale del Codacons — e quelli di Atc, oltre alle zone a pagamento date in gestione all’azienda dei trasporti, possono sanzionare anche sulle corsie preferenziali destinate ai bus, sempre che fermino la persona che commette l’infrazione». Cavilli legali e tecnici che adesso potrebbero costare cari a Palazzo d’Accursio. Che dovrà far fronte a un bel po’ di ricorsi e, presumibilmente, contare su meno introiti derivanti dalle multe. Perché se i circa cento ausiliari attualmente in attività a Bologna avranno meno «poteri », non è detto che l’amministrazione sia poi in grado di dirottare più vigili urbani sulla verifica delle infrazioni prima rilevate dagli ausiliari. Un problema di organici, principalmente. E questo significherebbe fare meno sanzioni, incassare meno, non poter contare su un «gruzzolo» consistente che negli ultimi anni è diventato un’importante voce di bilancio, se si pensa che nel 2007 le multe hanno rappresentato un «tesoro » da 44 milioni di euro. L’assessore alla Mobilità, Maurizio Zamboni, ieri non ha voluto commentare la sentenza della Cassazione (e quel che comporterà per il Comune) e nemmeno la sua collega al Bilancio, Paola Bottoni. E Atc ha rimandato alla polizia municipale, a cui fa capo il rispetto del codice della strada. Intanto le associazioni dei consumatori affilano i coltelli. Daniela Corneo [email protected] Controlli Gli ausiliari non potranno più fare multe fuori dalle strisce blu
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