15 Gennaio 2009

INFLAZIONE: 2008 RECORD AL 3,3%; BANKITALIA,GIU’IN 2009/ANSA

 
 
CAROVITA RALLENTA A DICEMBRE, IN CALO CARBURANTI, PANE E PASTA

 
   (ANSA) – ROMA, 15 GEN – Un 2008 con i prezzi al galoppo.
L’anno che si è appena chiuso, eccetto gli ultimi mesi, è
stato tutto all’insegna dei rialzi. In media annua l’inflazione
si è attestata al 3,3%, il top da 12 anni, cioé dal 1996,
quando fu del 4%. Se poi si considera il solo capitolo dei
cosiddetti beni ad alta frequenza di acquisto – cioé quelli che
assorbono la quota più alta delle spese familiari, come cibo,
casa, trasporti – allora il carovita 2008 sale al 4,8%.
   I dati resi noti oggi dall’Istat confermano le stime
preliminari di inizio gennaio, con dicembre al 2,2%, in frenata
sul 2,7% di novembre, ma superiore alla media misurata da
Eurostat nella zona euro, dove l’inflazione è crollata all’1,6%
dal 2,1%. Quanto al 2008, se il 3,3% rappresenta per l’Italia un
dato record, nel 2009, secondo le previsioni di Bankitalia, il
tasso dovrebbe fortemente ridimensionarsi e scendere all’1,1%
(per rialzarsi un po’ l’anno dopo sull’1,4%).
   E’ dallo scorso settembre, del resto, che la dinamica
inflattiva dà segni di rallentamento. L’impennata degli otto
mesi precedenti pesa sul dato annuo 2008, ma la fase attuale è
di segno opposto. Pane, pasta e carburanti, principali imputati
del carovita tra gennaio e agosto sulla scia del rialzo di grano
e petrolio, hanno imboccato una discesa.
   A dicembre il prezzo della benzina verde è calato dell’8% su
base mensile, portando al 16,2% la diminuzione annuo. Per il
gasolio il ribasso è stato del 7,7% su novembre e del 12,7%
rispetto al dicembre 2007. E secondo il ministro dello Sviluppo,
Claudio Scajola, c’é spazio per un ulteriore taglio dei prezzi
dei carburanti, "anche tenendo conto del recupero del dollaro
sull’euro". Sul fronte degli alimentari, la pasta di semola di
grano duro segna un ribasso mensile dello 0,1%. L’incremento
tendenziale resta alto, +28,3%, ma più contenuto rispetto al
+29,8% di novembre. Anche il prezzo del pane cede lo 0,1%
mensile, mentre rispetto a dicembre 2007 il rialzo è del 3,4%
contro il +4,1% registrato a novembre. In aumento invece carne
(+0,1% mensile, +2,8% annuo) e latte fresco (+0,1% mensile,
+5,7% annuo). Nel comparto energia, a fronte dei ribassi dei
carburanti spiccano gli aumenti del gas (+17,4% annuo) e
l’elettricità (+11,3%).
   I prezzi scendono, quindi, ma non c’é rischio deflazione,
sottolinea il Cerm. Semmai, secondo l’istituto, il permanere di
una situazione di instabilità monetaria potrebbe anche
preludere a una ripresa della dinamica dei prezzi. I
consumatori, invece, giudicano del tutto "illusorio" il calo
del carovita e contestano le cifre Istat. Per Adusbef e
Federconsumatori, il dato sull’inflazione 2008 al 3,3% è
"fortemente sottostimato: il dato reale è al 5,9%. E nel 2009
il potere d’acquisto delle famiglie scenderà di 510 euro
annui". Previsioni negative anche da parte del Codacons:
secondo l’associazione quest’anno la famiglia media italiana,
tra alimentari, trasporti, salute, casa, banca e assicurazione,
spenderà oltre 600 euro in più.(ANSA).

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