15 Gennaio 2009

Cava de’ Tirreni. Ubicazione dei depuratori e/o degli impianti centralizzati

Cava de’ Tirreni.  Ubicazione dei depuratori e/o degli impianti centralizzati: il comune di Cava de’ Tirreni non autorizza l’accesso agli atti ed il Codacons si é rivolto al Tribunale Amministrativo Regionale chiedendo la trasparenza amministrativa, che é garantita sia dall’ormai famosa legge "241", in vigore fin dal 1990, sia dal decreto legislativo del 2005 che ha recepito la direttiva /2003/CE, concernente l’accesso alle informazioni in materia ambientale. Il ricorso é diretto all’annullamento del silenzio-rifiuto serbato dall’Amministrazione comunale sull’istanza di accesso che é stata depositata lo scorso 11 novembre a Palazzo di Città. Ai giudici la locale associazione dei consumatori ed utenti ha chiesto il riconoscimento del diritto di accedere agli atti e la condanna del Comune a porre in essere tutti gli adempimenti necessari a consentire l’esercizio del diritto stesso.  La richiesta del Codacons, che é stata sottoscritta dall’avvocato Daniela Picozzi nella qualità di presidente della sezione metelliana, era stata inviata sia al sindaco, Gravagnuolo, sia al dirigente del Settore Tributi, Angelo Trapanese. Palazzo di Città, però, rimaneva ingiustificatamente silente. Da qui la scelta di adire le vie legali davanti al Tar. L’accesso agli atti ed il rilascio di copia degli stessi erano stati richiesti sulla base della nota sentenza n.335/2008 della Corte Costituzionale che ha riconosciuto l’illegittimità della Legge-Galli nella parte in cui si stabiliva che gli utenti dovessero pagare il canone per la depurazione delle acque reflue anche nel caso la rete fognaria fosse sprovvista di impianti centralizzati di depurazione o temporaneamente inattivi.  In particolare, il Codacons vuole conoscere le unità di popolazione servita e l’elenco delle zone in cui esistono i depuratori, la tipologia degli impianti (fanghi attivi, biologico, chimico) e la conformità alla legge ambientale (decreto legislativo 52/2006) e gli interventi programmati ed effettuati negli ultimi due anni. Il sindaco ha dato incarico all’avvocato Marina Tosini, dell’Ufficio Legale del Comune, di costituirsi nel giudizio. Il TAR prenderà in esame il ricorso del Codacon nella prossima udienza.

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