Consumatori: si allontana la class action
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fonte:
- Il Giorno
COMITATO CRESCE LA SFIDUCIA sulla possibilità per i monzesi di poter ricevere un risarcimento per i danni e i disagi subiti nei mesi scorsi dai disservizi del recapito della corrispondenza. Almeno in 150 hanno risposto all’appello del Comitato San Fruttuoso 2000 per organizzare una «class action», una causa collettiva, contro Poste Italiane. Ma per loro l’obiettivo appare sempre più lontano. La legge che dovrebbe permettere anche in Italia ai cittadini che hanno subito lo stesso torto di unire le forze (e dividere i costi) per intentare un’unica causa collettiva è in ritardo. Il legislatore, nonostante gli annunci di un anno fa, sembra averla dimenticata in un cassetto mentre, dalle prime voci sul testo della legge, ci si attende pure una beffa. «Siamo in contatto con Codacons – spiega Isabella Tavazzi, portavoce del Comitato – e sembra che la legge che sarà fatta per le class action escluda uffici pubblici o enti come le Poste dalla possibilità di essere citate in una causa collettiva. Attendiamo la legge, ma c’è molta sfiducia». Probabilmente, quindi, per chiedere giustizia e ricevere risarcimento dalle Poste per avvisi o bollette ricevute già scadute e rincarate dalla mora, resterà il vecchio metodo della costosa e lunga causa singola, che è come dire non avere la possibilità di fare nulla e rassegnarsi.
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