8 Gennaio 2009

ABRUZZO: CENTINAIA IN REGIONE I MEDICI SPECIALIZZATI CHE HANNO AVVIATO LA CAUSA CONTRO LO STATO PER AVERE IL COMPENSO LORO SPETTANTE (40.000 EURO CIASCUNO)

MIGLIAIA DI DENUNCE CONTRO LO STATO ARRIVANO ALLA COMMISSIONE EUROPEA DAI MEDICI SPECIALIZZATI CON L’APPOGGIO DEL CODACONS SI PREPARA UNA NUOVA AZIONE IN ABRUZZO PER I MEDICI SPECIALIZZATI PIU’GIOVANI PER IL RISARCIMENTO DEL DANNO PER LA RETRIBUZIONE INSUFFICIENTE E IL MANCATO VERSAMENTO DEI CONTRIBUTI

CHI SI E’ SPECIALIZZATO DAL 1982 FINO AL 2006 PUO’ ANCORA ADERIRE AL RICORSO FINO AL 15 GENNAIO COLLEGANDOSI AL SITO WWW.CODACONS.IT

Migliaia di esposti stanno arrivando alla Commissione Europea contro lo Stato italiano per inadempimento alle direttive sui compesi ai medici specializzati.

Centinaia solo in Abruzzo i medici specializzati che hanno aderito alla causa contro lo Stato, avviata con l’appoggio del Codacons, finalizzata ad ottenere il compenso loro spettante (40.000 euro ciascuno) riconosciuto da numerose sentenze, dalla Cassazione alla Corte di Giustizia Europea.

Ma la questione ora si allarga, e coinvolge anche i medici specializzati più giovani, che possono chiedere il risarcimento del danno derivante dalla retribuzione insufficiente e dal mancato versamento dei contributi nel periodo di specializzazione.

La conseguenza è che i medici dell’ Abruzzo che si sono specializzati nel periodo compreso tra il 1982 e il 2006, possono aderire fino al prossimo 15 gennaio al ricorso promosso dal Codacons, visitando il sito www.codacons.it e seguendo le istruzioni riportate. La prima udienza in questa maxivertenza che vede in tutta Italia oltre 120.000 medici coinvolti, è prevista a marzo.

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