RAI: CANONE; CODACONS, RICORSO A TAR CONTRO AUMENTO
-
fonte:
- Ansa
(ANSA) – ROMA, 18 DIC – "E’ pessima la decisione del governo
di aumentare il canone Rai di 1,5 euro rispetto allo scorso
anno, decisione contro la quale il Codacons presenterà ricorso
al Tar chiedendo l’annullamento del provvedimento". Lo annuncia
una nota del Codacons.
"Si tratta, infatti, di un tradimento di quanto promesso
nelle conferenze stampa di presentazione del decreto anticrisi
appena varato, nelle quali il Governo proclamava di voler
bloccare tutti gli aumenti automatici", sostiene il Codacons
per il quale "é evidente, infatti, che se si vogliono
rilanciare i consumi occorre che le famiglie vengano sgravate
almeno per due anni da tutti gli aumenti automatici che
subiscono, dalle tariffe dell’acqua escluse dal decreto
anticrisi, alle autostrade (solo sospesi fino al 30 aprile), dal
canone Rai al canone Telecom".
"Non è possibile, infatti, che stipendi e pensioni non
siano mai indicizzati all’inflazione mentre tutto il resto si.
Piuttosto ci domandiamo che cosa aspetti il Governo ed in
particolare il Ministro dell’economia e delle finanze a fare il
decreto attuativo dell’art. 1, comma 132, della Legge 24
dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) che stabiliva che
le persone di età pari o superiore a 75 anni con reddito
proprio o del coniuge non superiore a 516,46 euro per tredici
mensilità, potevano non pagare il canone Rai. Aspettano che
arrivi il 31 gennaio? Il Codacons chiede, anzi, di estendere
l’abolizione del canone Rai a tutti quelli che hanno diritto al
bonus famiglia, ossia agli 8 milioni di italiani più poveri".
(ANSA).
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: aumento, Berlusconi, canone rai, decreto anticrisi, Paolo Romani, TAR
