18 Dicembre 2008

Maxi-sequestro di giocattoli in due capannoni

Maxi-sequestro di giocattoli in due capannoni Un milione di giocattoli «fuorilegge» era stipato nei magazzini: la titolare, una cinese, è stata denunciata Privi di certificato di conformità e senza marchio «Ce» Babbo Natale e bambole «made in China»: tossici

Dovevano riempire i mercatini romani nell’ultima settimana di Natale. Non solo sulle bancarelle, ma anche nei negozi di periferia sarebbero arrivati più di 60 mila pupazzi di Babbo Natale, 20 mila luminarie natalizie e altre decine di migliaia di giocattoli e videogiochi di tutti i generi. «Articoli pericolosi – ha spiegato la polizia – , prodotti con materiali tossici e altamente infiammabili». Un maxi carico stipato nei due magazzini di una società a responsabilità limitata, creata 20 giorni fa e amministrata da una cinese di 49 anni, C.Z., denunciata per frode in commercio. Un milione di giocattoli è stato sequestrato dagli investigatori del commissariato Prenestino, diretti da Antonio Franco, che hanno messo i sigilli ai depositi: il primo in via Girolamo Variola, a Tor Tre Teste, adibito a vendita e stoccaggio degli articoli contraffatti. L’altro, in via Lago dei Tartari, a Guidonia Montecelio, utilizzato solo come magazzino. Appena aperti i cancelli dei capannoni, i poliziotti si sono trovati davanti a centinaia di scatoloni contenenti 20 mila pelouche, 40 mila pallette fluorescenti e deformabili (vietate dal ministero della Sanità) riempite con un misterioso liquido. E poi bambole, elicotteri radiocomandati, pistole e mitragliette giocattolo, e biciclette. Sequestrate anche circa 50 mila imitazioni delle consolle portatili «Psp» e «Nintendo Ds» e migliaia di modellini falsificati di auto e moto, comprese quelle della polizia. Sui contenitori dei giocattoli era stato applicato il marchio «Ce», ma non quello della Comunità Europea che sancisce la conformità del prodotto, bensì il logo di China Express. Sui giochi elettrici era stato apposto invece il marchio «Imq», anche quello posticcio. Sei magazzinieri cinesi sono stati identificati e rilasciati.  Il Codacons, ricordando che solo l’anno scorso sono stati sequestrati in dogana 5 milioni e mezzo di giochi falsi, consiglia di acquistare i regali di Natale per i bambini in negozi di fiducia. I prodotti devono riportare indicazioni in italiano e avere le istruzioni. E nel marchio «Ce» le due lettere devono essere staccate.

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