18 Dicembre 2008

Alitalia, indagati gli ex vertici La Procura: inchiesta per bancarotta sui top manager dal 2000 al 2007

Le proteste dei sindacati sulle nuove assunzioni. Domani l’incontro con Air France Alitalia, indagati gli ex vertici La Procura: inchiesta per bancarotta sui top manager dal 2000 al 2007   L’iniziativa dei magistrati dopo la dichiarazione dello stato d’insolvenza della vecchia compagnia

 ROMA – Bancarotta «per fatti di distrazione o dissipazione »: è il reato contestato agli ex vertici Alitalia, sotto accusa per gli anni 2000-2007. Al centro dell’inchiesta, tre aspetti della gestione: le acquisizioni e le dismissioni del 2006, come l’acquisto di Volare e la vendita di 13 aerei di EuroFly alla F. Luxemburg. L’assunzione di 1.500 dipendenti di Aeroporti di Roma (nel 2000) e di 700 addetti di Volare (nel 2006) contestualmente a un’onerosa politica di esodi. I rapporti con fornitori e consulenti esterni. Nel registro degli indagati sono finiti i nomi degli ex presidenti Fausto Ceredi, Giuseppe Bonomi, Giancarlo Cimoli (è stato anche ad) e Berardino Libonati; gli ex amministratori delegati Domenico Cempella, Francesco Mengozzi e Marco Zanichelli (ha ricoperto pure la carica di dg); l’ex direttore generale Giovanni Sebastiani. Dopo che il commissario straordinario Augusto Fantozzi ha depositato a palazzo di giustizia la sua relazione, ieri il procuratore aggiunto Nello Rossi e i pm Gustavo De Marinis, Francesca Loy e Stefano Pesci hanno trascorso l’intera giornata in via della Magliana per interrogare i dirigenti Alitalia. Nelle stesse ore la Guardia di finanza si è fatta consegnare numerosi documenti: deposizioni di testimoni e acquisizioni di carte continueranno nei prossimi giorni. «Presenterò la richiesta di una commissione d’inchiesta », annuncia Mario Baccini, presidente della federazione dei cristiano popolari.  «Finalmente si indaga su chi ha distrutto l’Alitalia», sottolinea l’avvocato Carlo Rienzi, presidente del Codacons, che con la sua denuncia del 5 agosto ha dato il via all’inchiesta. Intanto il «fronte del no» sindacale (Anpac, Up e Sdl) torna a manifestare oggi a Fiumicino contro il piano della Compagnia aerea italiana (Cai). L’appuntamento è per le 10 al varco equipaggi dello scalo. Alla protesta di cassintegrati precari, hanno dato la loro adesione il presidente dell’Idv, Antonio Di Pietro, il segretario del Prc Paolo Ferrero e l’assessore al Lavoro della Regione Lazio, Alessandra Tibaldi. Non aderisce invece la Cub, che critica la tardiva presa di posizione. Ma anche i sindacati firmatari degli accordi sono in agitazione: Filt-Cgil e Fit-Cisl protestano contro quelle che chiamano «difformità nei contenuti delle proposte di assunzione rispetto agli accordi» messe in atto da Cai. Chiarimenti saranno chiesti nell’incontro previsto oggi pomeriggio con l’azienda. Ed entro lunedì dovrebbero essere pagate le tredicesime: si tratta in realtà delle sole quote relative agli ultimi quattro mesi, le altre rientrano nel passivo societario. Inoltre domani, a Milano, è in programma l’incontro decisivo per l’alleanza con Air France-Klm.

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