21 Novembre 2008

Base Usa, via libera del Tar. No a Comune e Codacons Il ricorso è inammissibile

Irricevibile e inammissibile.  Il Tar del Veneto respinge il ricorso presentato da Codacons, Ecoistituto veneto, cittadini, Comuni di Vicenza e Padova e Società aeroporti contro il progetto della base americana all’Aeroporto Dal Molin di Vicenza. La notizia arriva come un fulmine a ciel sereno proprio a margine del consiglio comunale.  E’, questo, l’ultimo atto di una vicenda snodatasi lungo tutta l’estate: il 20 giugno scorso proprio il Tar aveva concesso la sospensiva dei lavori all’aeroporto sulla base del ricorso Codacons, al quale veniva riconosciuto di aver posto quesiti fondati sul piano della legittimità procedimentale, dei rischi ambientali e del rispetto delle competenze. Il 29 luglio è però arrivato il ribaltone del Consiglio di Stato, chiamato ad intervenire per l’immediato ricorso presentato dal governo. Il tribunale amministrativo regionale, che all’inizio di ottobre aveva discusso nel merito, ha ora giudicato il ricorso avanzato dall’associazione dei consumatori e dal Comune irricevibile ed inammissibile. «Una sentenza che ci conforta, abbiamo sempre lavorato in ottomperanza di tutte le norme » commenta il commissario Paolo Costa. A palazzo Trissino, l’aria che si respira è diversa: «Con questa decisione il Tar ci ha chiuso la strada giudiziaria – spiega il sindaco Achille Variati in serata, dopo aver appreso la notizia – . Al momento non si conoscono le motivazioni della sentenza, ma secondo le indiscrezioni che arrivano dall’avvocatura del Comune, l’irricevibilità del ricorso è dovuta all’assenza di un progetto definitivo della nuova base Usa. è un chiaro esempio di assurdità all’italiana». Il primo cittadino prende atto della sentenza, dunque, ma si dice sicuro che la battaglia non sia ancora conclusa: «Aspettiamo l’esito dell’analisi paesaggistica che la Regione Veneto convocherà nei prossimi giorni – prosegue Variati – . Spetterà alla conferenza dei servizi, voluta anche dal Genio Dife, procedere con un esame dettagliato in merito all’aspetto ambientale e idrogeologico» Il Comune avrà il compito di riprendere in mano tutte le carte: «Il risultato di questa analisi – aggiunge il sindaco – sarà un documento autorizzatorio fondamentale per il futuro del Dal Molin» Approfondimento necessario, ma dietro l’angolo si nasconde l’ipotesi che dopo la sentenza del Tar i lavori possano iniziare già nei prossimi giorni: «è improbabile – conclude Variati – . In questo senso ho avuto ampie rassicurazioni anche nell’ultimo incontro che ho avuto a Roma al ministero ». Insomma, un altro capitolo della complessa vicenda base Usa è destinato, nei prossimi giorni, a far discutere e a rinfocolar il dibattito politico. Intanto, i cittadini contrari alla realizzazione della base al Dal Molin si rivolgono al nuovo presidente degli Stati Uniti Barack Obama perché blocchi il progetto della caserma militare americana a Vicenza. Il Presidio Permanente ha stampato 30 mila cartoline da spedire a Washington: «Stop new US Base? Yes, you can» è la frase che campeggia sul frontespizio del tagliando. Silvia Maria Dubois Elfrida Ragazzo Ultimo appello La cartolina No Base Dal Molin Il Tar ha dichiarato inammissibile il ricorso di Codacons e Comune sulla base Usa
 

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