“Il nuovo atteggiamento dello Stato è quello di moltiplicare a dismisura i giochi”:
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fonte:
- La Provincia di Como
«Il nuovo atteggiamento dello Stato è quello di moltiplicare a dismisura i giochi": hanno capito che, per le casse delle finanze pubbliche, sono una gallina dalle uova d’oro. E di altri aspetti, legati ai soldi buttati via dai consumatori, ci si dimentica facilmente». Mauro Antonelli del Codacons di Como è a conoscenza del fatto che i giocatori patologici, anche del gratta & vinci, purtroppo esistono. Perché quando non vincono se la prendono con il sistema: il gioco stesso. E interpellano le associazioni per difendersi. «Abbiamo ricevuto una segnalazione di un giocatore di gratta & vinci: sosteneva una tesi alquanto improbabile, e cioè che a suo giudizio il meccanismo del gioco non sarebbe onesto. Ma comunque colpisce che arrivi a noi una comunicazione del genere: evidentemente, chi continua perdere vive la sconfitta con un senso di ingiustizia, e pensa che ci sia sotto qualcosa di strano anche se non è così». Certo: a volte è capitato che qualcuno si sia approfittato della gratta & vinci mania. «Non dimentichiamo che poco tempo fa è saltata fuori la storia di falsi gratta & vinci, messi in circolazione da truffatori: perciò bisogna avere comunque l’occhio lungo». Per quanto riguarda il gesto compulsivo di grattare con la monetina, il Codacons si schiera dalla parte dei giocatori malati. «La vincita immediata crea l’effetto di ritentare a ripetizione. E questo per noi è davvero negativo. Chi soffre di una patologia seria può essere influenzato dall’enorme numero di tentazioni in circolazione. Si è creato un effetto per cui in ogni bar, ormai, si può giocare spendendo soldi. E pensare che una volta i casinò venivano messi ai confini del Paese, perché giudicati immorali. Adesso invece si può puntare e scommettere su tutto, anche sulle elezioni americane. Questo modo di fare business da parte dello Stato è negativo, e noi del Codacons riteniamo che sia una tassa occulta. L’aspetto drammatico è che, in un momento di crisi, sono soprattutto le persone povere a giocare di più. Purtroppo si illudono di cambiare la propria condizione». E proprio recentemente, in occasione della vincita continuamente rimandata del jackpot al Superenalotto ? salito a 100 milioni di euro finché, a fine ottobre, il desiderato «6» è uscito a Catania ? il Codacons aveva chiesto il sequestro del montepremi. «Anche il Superenalotto è pericoloso ? conclude Antonelli ? in certi casi, costringe un intero paese a giocare. Si dimenticano tutti che c’è una probabilità su oltre 600 milioni di vittoria».
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