INFLAZIONE:GIU’ A SETTEMBRE,RALLENTA CORSA PANE E PASTA
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fonte:
- Ansa
(ANSA) – ROMA, 14 OTT – Frena l’inflazione a settembre:
rispetto al surriscaldamento di agosto, quando i prezzi erano
volati al +4,1%, lo scorso mese il caro-vita segna un +3,8%
annuo e, soprattutto, un calo dello 0,3% rispetto al mese
precedente. A raffreddare i prezzi è soprattutto la frenata nel
comparto energetico e in quello alimentare così che
l’inflazione acquisita per il 2008, ovvero il tasso che si
otterrebbe se l’indice rimanesse nella restante parte dell’anno
allo stesso livello misurato a settembre, è pari al 3,4%.
Resta però sostenuta, anche se in calo, l’inflazione sulla
spesa quotidiana. Rallentano la corsa i prezzi di pane e pasta,
ma continuano a registrare aumenti a due cifre. Per i
consumatori la frenata dell’inflazione in realtà è legata al
crollo del potere d’acquisto e per questo le associazioni
chiedono al governo interventi per sostenere i consumi. In ogni
caso l’inflazione reale, dice il Codacons, è al 7,8%.
– ISTAT, A SETTEMBRE +3,8% ANNUO, -0,3% MESE. L’istituto di
statistica ha confermato per il Nic (l’indice dei prezzi al
consumo per l’intera collettività) la stima provvisoria diffusa
a fine settembre. L’indice dei prezzi per le famiglie di operai
e impiegati segna invece un -0,3% congiunturale e un +3,7%
tendenziale. L’indice armonizzato, quello cioé comprensivo
delle variazioni temporanee come saldi e vendite promozionali,
ha registrato una crescita dello 0,5% rispetto ad agosto e del
3,9% rispetto a settembre 2007.
– SPESA TUTTI GIORNI +5,4%. Era cresciuta del 5,7% ad agosto.
Nel paniere ci sono dai generi alimentari alle spese per la
casa, dalla tessera del bus al cappuccino al bar.
– PREZZI PANE +8,6%, PASTA +24,9%. La crescita dei prezzi nel
mese precedente era rispettivamente del 12,2% e del 25,6%.
Nonostante il rallentamento, si tratta di aumenti di prezzo
"scandalosi", secondo la Coldiretti che calcola che la pasta
costa ormai circa 1,6 euro al chilo rispetto ai 28 centesimi del
grano duro.
– SCUOLA, E’ CARO RETTE. Per la scuola primaria l’aumento è
del 4,3%, mentre per l’istruzione secondaria è del 4,1%. A
questi aumenti legati alla sola frequenza della scuola (tasse e
rette) le famiglie nel mese di settembre hanno aggiunto
l’esborso per libri, zainetti e grembiuli.
– TRASPORTI AEREI +26%, BENZINA VERDE +11,5%. Tra i capitoli
che registrano gli aumenti più consistenti c’é anche quello
dell’abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+7,7%).
– I MAGGIORI AUMENTI A CAGLIARI. Tra le venti città
capoluogo di regione gli aumenti tendenziali del prezzi più
elevati, a settembre, si sono verificati a Cagliari (+4,2%),
Torino (+4%), L’Aquila e Palermo (+3,9% per entrambe); quelli
più moderati hanno riguardato le città di Potenza e Bari (per
entrambe +3,3%), Perugia e Roma (+3,4%), Reggio Calabria e
Bologna (+3,5%).
– CONSUMATORI E COMMERCIANTI, SOSTENERE I CONSUMI. Per il
Codacons l’inflazione reale è al 7,8% e alla fine dell’anno la
stangata per le famiglie sarà nell’ordine di 1.700 euro. Per
Adusbef e Federconsumatori il calo dell’inflazione è legato al
crollo dei consumi. Anche per la Confesercenti il problema è
nella minore spesa delle famiglie e per questo chiede al governo
di intervenire con "misure di alleggerimento fiscale". (ANSA).
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