L’avvocato lo presti “O si paga subito oppure si fa ricorso”
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fonte:
- La Sicilia.it
Una delibera comunale inapplicata per la vicenda "strisce blu". Risale al 30 ottobre 2006 la delibera del Consiglio comunale che chiedeva la revoca della convenzione con la Gepa. Un provvedimento presentato dall’allora consigliere Salvo Castagnino, all’indomani della sentenza del Tar del Lazio che annullava le multe del Comune di Roma accogliendo i vari ricorsi presentati da cittadini e dal Codacons regionale. In quella occasione Castagnino si fece promotore di una delibera, poi votata all’unanimità, con la quale si chiedeva all’amministrazione comunale di non rinnovare la convenzione con la Gepa, la cui scadenza era fissata per il giugno 2007. Le motivazioni a corredo di questa richiesta erano molteplici: innanzitutto la mancata approvazione del Put, il "Piano urbano del traffico", lo strumento urbanistico indispensabile per la razionale disposizione delle strisce blu. Ogni Comune dovrebbe adottarlo per legge. Qui se ne discute da anni. Inoltre la mancata approvazione da parte del Consiglio del tariffario redatto dalla Gepa. A ciò si aggiungevano le argomentazioni della sentenza della Corte di Cassazione, tra cui il fatto che per ogni numero di strisce blu disposte in un’area urbana debbono esserne previste altrettante bianche, gratuite. Una condizione che non appare rispettata nella città di Archimede, e che ha spinto alcuni Comuni italiani, come nel caso di Torino, e nel Siracusano, come accaduto per un periodo di tempo a Floridia, a sospendere le zone a pagamento. Ancora in termini di argomenti correlati alle strisce blu, a Siracusa non è mai stato attivato il cosiddetto "quarto d’ora di cortesia", come invece accade nelle altre città: ovvero la possibilità di sostare 15 minuti senza pagare, per poter avere il tempo di comprare il biglietto per il posteggio a pagamento o fare una commissione veloce. "Proprio questa richiesta ? dice Salvo Castagnino, oggi assessore comunale alle Politiche sociali ? fu il motivo scatenante della protesta del Consiglio comunale, poi sfociata nella delibera del 2006". Da parte sua, oggi, il Comune si riserva di approfondire la questione per poter esprimere pareri completi. "Conosco il provvedimento ? afferma l’attuale assessore al ramo, Mauro Basile ?, poiché nel 2006 rivestivo la carica di presidente del Consiglio comunale e ho dunque seguito l’intera questione in aula. Tuttavia, poiché il mio insediamento in Giunta è di qualche settimana fa, ritengo opportuno non esprimermi in merito prima di aver spulciato tutta la documentazione, come intendo fare nei primi giorni della prossima settimana". isabella di bartolo.
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