Entra nel vivo l`organizzazione del referendum sul Dal Molin
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fonte:
- Giornale di Vicenza
Dopo la nuova bocciatura al Consiglio di Stato, il sindaco Achille Variati è stato chiaro: le date che contano sono il 5 ottobre, giorno della consultazione, e l`8 ottobre, quando il Tar entrerà nel merito del ricorso di Codacons e comitati. A palazzo Trissino allora si lavora per allestire la macchina di un evento che non ha precedenti. Oltre 85 mila vicentini riceveranno a casa un questionario con il quesito sul Dal Molin: “È lei favorevole alla adozione da parte del consiglio comunale di una deliberazione per l`avvio del procedimento di acquisizione al patrimonio comunale, previa sdemanializzazione, dell`area aeroportuale Dal Molin da destinare ad usi di interesse collettivo salvaguardando l`integrità ambientale del sito?“. La risposta andrà depositata il 5 ottobre nei centri di raccolta individuati dall`amministrazione comunale. I centri di raccolta saranno in tutto 53 e saranno collocati nelle sedi tradizionalmente utilizzate per gli appuntamenti elettorali. Fra presidenti e scrutatori sarà arruolato un piccolo esercito di circa duecento addetti. La giunta ha stabilito che i presidenti degli speciali seggi percepiranno 130 euro, mentre gli scrutatori (in delibera sono indicati 3 scrutatori per seggio) percepiranno 104 euro. La spesa sarà di circa 20 mila euro, su un totale di 120 mila euro. In allegato al questionario, a tutti gli elettori sarà inviata anche una lettera con spiegazioni e istruzioni. La lettera è l`ultima miccia per una polemica fra maggioranza e opposizione. A innescare la bomba è il vicecapogruppo del Pdl Francesco Rucco, che attacca: “Temiamo che il profilo della lettera non sarà istituzionale e super partes. Temiamo che la lettera sarà di parte, come è stato finora di parte il sindaco, che ha sposato la causa dei No Dal Molin e dell`anti-americanismo. Ribadiamo che per noi questa consultazione è del tutto inutile. Invitiamo i vicentini all`astensione e a consegnare i questionari nei gazebo che allestiremo nelle prossime settimane: l`unico utilizzo è farne carta da macero“. Alla polemica risponde da palazzo Trissino Jacopo Bulgarini d`Elci, capo di gabinetto e portavoce del sindaco Variati: “Recepiamo con un filo di emozione la creativa trovata dell`opposizione, che inaugura oggi la curiosa fase della critica preventiva. Attaccare i contenuti di una lettera prima ancora di averla letta è come scrivere la stroncatura di un film che non si è visto. Se poi il film che si critica non è ancora stato girato, si sprofonda nel campo dell`assurdo, o della paranoia ideologica. Comunque, quando la lettera sarà stata scritta, e resa pubblica, il consigliere Rucco potrà verificare di persona che le sue strampalate critiche a scatola chiusa non trovano riscontro. Sempre che, naturalmente, gli interessi leggere la lettera reale e non solo fantasticare sulla sua lettera immaginaria“.
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