Ancora aumenti in vista per i treni a lunga percorrenza
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fonte:
- Liberazione
Ancora aumenti in vista per i treni a lunga percorrenza. Dopo l`aumento scattato il primo gennaio del 2008 e un altro in preparazione fino al 2011, Innocenzo Cipolletta, presidente del gruppo Ferrovie dello Stato tira fuori dal cappello altri rincari. Parlando a margine del viaggio inaugurale a Milano per il completamento del passante ferroviario di Rogoredo, Cipolletta ha parlato di adeguamenti che riguarderanno la lunga percorrenza, quella che “non ha contratti di servizio nè con lo Stato nè con le Regioni“. “Per la restante parte dipende dai contrattisti che sono appunto le Regioni e lo Stato“, ha aggiunto. I passeggeri dei treni di lunga percorrenza Alta Velocità, Intercity, Eurostar, Tbiz (business class), hanno pagato quest`anno un 15% in più il biglietto (ma chi acquista sul web ha uno sconto del 5%). Il rincaro precedente era stato nel gennaio 2007, dopo sei anni di blocco nominale dal luglio 2001. Già che c`era Cipolletta ha battuto cassa anche su un altro dossier, piuttosto delicato, delle ferrovie, quello del trasporto merci. “Il trasporto merci su gomma non segue le leggi del codice della strada. O si fa una politica come ha chiesto l`Europa“, incentivando il trasporto merci su rotaia, ha detto, oppure “bisognerà aspettare che le strade siano intasate perchè si passi all`uso dei treni per le merci“. Il mancato controllo del numero delle ore di guida degli autisti e i tir che sostano nelle piazzole di sosta per la pausa riposo sono alcune delle questioni sollevate da Cipolletta che, riguardo agli incentivi, ha aggiunto: “Noi non abbiamo chiesto niente al governo. Qui la questione sono le regole della strada“. Migliore è invece la situazione del trasporto passeggeri: “La tendenza – ha concluso Cipolletta, che ha confermato, inoltre per il 13 dicembre l`inaugurazione della tratta della linea di alta velocità Milano-Bologna – è di usare sempre di più il treno, soprattutto quello giornaliero. Non è un fatto momentaneo ma un fenomeno degli ultimi anni“. E` proprio questo il punto sollevato con una forte polemica dal Codacons che ricorda i tagli operati a danno dei trasporti locali. “I pendolari a causa di un servizio ridotto sono costretti a prendere convogli di categoria superiore, proprio quelli più tartassati dagli aumenti, con un inevitabile aggravio dei costi“. Il Codacons si è detto molto critico sull`annuncio di Cipolletto. Anche perché “il degrado e il peggioramento del servizio è sotto gli occhi di tutti“. Intanto, proprio mentre il presidente delle Ferrovie dello Stato “alzava il prezzo“ i pendolari e i viaggiatori delle linee ferroviarie Milano-Cremona-Mantova e Brescia-Cremona hanno fatto sentire la loro voce. Quella appena trascorsa è stata una settimana di passione con ritardi, vetture sporche e cancellazioni. Dopo i documenti dei politici, gli ordini del giorno del consiglio comunale e di quello provinciale di Cremona, si è asnche tenuto un vertice con l`assessore regionale Raffaele Cattaneo. La Federconsumatori Cremona ha invitato tutti a partecipare all`assemblea pubblica che si terrà giovedì prossimo presso la Cgil di Cremona. Oggetto dell`assemblea saranno le iniziative da prendere, anche in sede legale, per chiedere il risarcimento “del danno esistenziale patito dai pendolari cremonesì per i continui disservizi erogati dai gestori del trasporto pubblico“. saranno Giacinto Brighenti, presidente Federconsumatori Lombardia e l`avvocato Annalisa Beretta, consulente legale. I lavori saranno coordinati dal presidente di Federconsumatori Cremona, Francesco Zilioli, che aspetta tutti i pendolari. Dice: “Più saremo e più la nostra voce si farà sentire. Io sono con i pendolari e la battaglia legale che decideremo insieme è la risposta alle loro legittime proteste“. Il bilancio di una delle tante “giornate nere“ di Trenitalia si completa con una protesta alla stazione di Foggia. I passeggeri di un treno Eurostar partito in mattinata da Lecce e diretto a Roma, sono scesi inferociti dal convoglio lamentando una avaria al sistema di condizionamento dell`aria. Quando il treno è giunto a Foggia (con 30 minuti di ritardo) alle 15.20, i passeggeri dei tre convogli, stremati dall`afa, sono scesi e il treno è rimasto bloccato oltre un`ora. Trenitalia ha messo a disposizione alcuni pullman sostitutivi sui quali hanno completato il viaggio una settantina di persone. Un altro gruppo di passeggeri ha preferito riprendere il viaggio sull`Eurostar. Trenitalia ha precisato che sei delle nove carrozze avevano un guasto al sistema di climatizzazione. Alla stazione di Foggia il personale è riuscito a riparare il guasto su tre carrozze.
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