Eurolat, Geronzi in aula a Roma
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
Il collegio di Parma trasferisce al Tribunale della capitale gli atti per la compravendita della società Eurolat, Geronzi in aula a Roma Il processo contro l`ex presidente di Capitalia dovrà ripartire da zero Giuseppe Oddo PARMA. Dal nostro inviato Sarà il Tribunale di Roma (non quello di Parma) a processare l`ex presidente di Capitalia Cesare Geronzi per il ruolo che avrebbe avuto nella compravendita di Eurolat, la società lattiera che Cirio cedette a Parmalat nel 1999 per alleggerire – è la tesi dell`accusa – la sua posizione debitoria verso Banca di Roma. Il collegio giudicante presieduto da Eleonora Fiengo ha “spaccato“ il procedimento a metà: ha spedito nella capitale gli atti relativi alla vendita dell`azienda e dunque anche quelli su Geronzi, al quale il Gup di Parma Roberto Spanò aveva contestato l`estorsione aggravata, e ha mantenuto nel capoluogo emiliano il resto del procedimento dove sono imputati Calisto Tanzi, Fausto Tonna e altri per vicende collegate alla gestione della Eurolat. La Fiengo ha dunque accolto l`eccezione di incompetenza territoriale che era stata sollevata fin dal primo istante dai legali dell`attuale presidente di Mediobanca. Il contratto di vendita della società fu siglato a Roma, quindi è a Roma che bisogna celebrare il dibattimento (poco importa se il preliminare fu sottoscritto a Milano) perché è lì, nella capitale, che è stata consumata la presunta estorsione, che peraltro è reato più grave della bancarotta. A questo punto, però, si ricomincia da zero. Il procedimento è tutto da rifare.E su di esso si allunga l`ombra della prescrizione. Commenta l`avvocato Ennio Amodìo, difensore del banchiere: “L`intera vicenda, compresa l`ipotesi del reato di estorsione, dovrà ripartire dalla fase delle indagini a Roma, perché sarà questa Procura a dover riprendere in mano il fascicolo e a valutare se e in quale misura ciò che è stato fatto a Parma può essere condiviso. La difesa ritiene che, sulla base di questa svolta e in conseguenza di quel che affermerà la Corte di Cassazione nell`udienza fissata per ottobre, si potrà giungere a un definitivo chiarimento che escluda qualsiasi responsabilità per Geronzi “. è particolarmente atteso il verdetto della Cassazione, a cui la Procura di Parma ha presentato opposizione contro la decisione di Spanò di sopprimere il reato di bancarotta, originariamente contestato a Geronzi, sostituendolo con quello di estorsione.Se la Suprema Corte confermasse l`orientamento del Gup, per l`accusa la partita dovrebbe considerarsi chiusa. Se invece fosse accolta la richiesta della Procura, allora il gioco processuale si riaprirebbe: il procedimento contro Geronzi ritornerebbe a Parma per il solo reato di concorso in bancarotta fraudolenta distrattiva. Ieri s`è anche svolta l`udienza del processo per il crack Parmalat (quello contro Calisto Tanzi e altre 23 persone), durante la quale il collegio medesimo ha dato il benestare alla costituzione di parte civile di 35mila obbligazionisti e piccoli azionisti della vecchia Parmalat. Questi risparmiatori sono legittimati a richiedere il risarcimento del danno. Il giudice ha altresì ammesso come parte civile il commissario straordinario, Enrico Bondi. Ma con una differenza sostanziale: la procedura, e in prospettiva la nuova Parmalat, potrà avere riconosciuto il danno patrimoniale per l`intero ammontare del dissesto (circa 14 miliardi di euro) in quanto agisce per la ricostituzione del capitale sociale. I risparmiatori, invece, potranno contare solo sul cosiddetto danno morale, a meno che non riescano a dimostrare che la perdita dell`investimento non abbia comportato danni ulteriori, per esempio biologici o di natura familiare e lavorativa. Solo in questo caso potranno concorrere a un risarcimento patrimoniale. Escluse come parti civili l`Adusbef e il Codacons (ma non i loro associati), perché non portatori di danni personali. Il giudice ha ammesso, invece, come responsabile civile (il soggetto che dovrà risarcire il danno) soltanto la società di revisione Italaudit, la ex Grant Thornton. Ha invece respinto la richiesta di alcuni legali che avevano citato come responsabili civili Cariparma e Banca Intesa (per le condotte ascritte a Luciano Silingardi), UniCredit (per quelle ascritte a Calisto Tanzi quale ex amministratore di Banca di Roma), Banca Monte (per quelle ascritte a Renato Trauzzi), Banca Popolare di Lodi (per quelle ascritte a Enrico Barachini) e Ifitalia (per quelle ascritte a Paolo Sciumè). Almeno in questo processo, i risparmiatori non potranno rivalersi sulle banche. Potranno costituirsi parte civile contro le banche negli altri procedimenti pendenti a Parma contro i principali istituti di credito, nazionali e internazionali. http://oddo.blog.ilsole24ore.com LE PARTI CIVILI Gli obbligazionisti della vecchia Parmalat avranno diritto al danno morale, il commissario straordinario a quello patrimoniale.
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