18 Giugno 2008

CLASS ACTION Slittamento fino al 2009 Protestano i consumatori

ROMA II Bisognerà attendere il 2009 per dare il via a cause collettive anche in Italia. L`entrata in vigore della legge che consente azioni risarcitorie a tutela degli interessi di consumatori e utenti – che molte associazioni erano pronte a promuovere contro società e banche – slitterà infatti di 6 mesi, dal 1° luglio al 1° gennaio 2009, come ha confermato il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola. Il provvedimento, licenziato con la Finanziaria 2008 dal governo Prodi, sarà oggetto di “revisione“, con le parti sociali, e verrà allargato alla Pubblica amministrazione. Una sonora bocciatura alla decisione di rinviare la legge è immediatamente arrivata dai consumatori. “Siamo assolutamente contrari“, ha affermato il Codacons. Anche la Cisl di Raffaele Bonanni ha mostrato di non essere d`accordo: “Questa altalena non fa bene al Paese“, ha detto riferendosi al meccanismo di norme scritte da un esecutivo e cancellate dal successivo. La norma è comunque destinata ad essere rivista. Pur sottolineando che “il governo è favorevole al provvedimento “, che è “di assoluta validità e importanza per i consumatori “, Scajola ha spiegato che la legge sulla class action entrerà in vigore a gennaio del prossimo anno dopo un “percorso di revisione con le parti interessate“. Perché, ha aggiunto, “abbiamo il sospetto che così com`è porterebbe a vagoni di ricorsi senza giovare ai consumatori“.

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