Prezzi così alti non si vedevano da più di dodici anni
-
fonte:
- Il Mattino
Il verdetto è dell`Istat che rivela: a maggio l`inflazione è salita al 3,6%
La variazione maggiore dall`agosto 1996. Non solo. A guardare nel carrello della spesa le cose vanno anche peggio. Sì perché il caro-vita arriva addirittura al 5,4%. Tutta colpa degli alimentari e dei carburanti. Intanto il Garante – che ha già convocato le imprese del settore per il 17 giugno – accende un faro sul caro-burro. Motivo: è rincarato, secondo la Coldiretti, del 325% dalla stalla alla tavola. Con il grasso contenuto nel latte che viene pagato poco più di 2 euro al kg agli allevatori mentre i consumatori sono costretti a pagarlo attorno a 8,5 euro. E mentre il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola promette nuove liberalizzazioni, a maggio l`indice dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,5% su base mensile e ha registrato su base annua una netta accelerazione, dal +3,3% di aprile. E per i prodotti acquistati con maggior frequenza, cioè alimentari, tabacchi, trasporti, giornali e spese per l`affitto, il carovita è schizzato al 5,4%, dal +5,1% di aprile. Dunque volano: pasta (+20,7% in un anno, dal +18,7% di aprile) e pane (+13,3% dal maggio 2007) mentre il latte segna un rialzo dell`11,1% in un anno e frutta e carne accelerano i rincari. Aumenti a due cifre anche per gasolio (+26,3%) e benzina (+11,1%), che registrano forti rincari anche su base mensile (+6,8% e +8,8%). Stabili le tariffe elettriche (+9,2%), mentre con l`avvicinarsi delle vacanze aumentano trasporti aerei (+14,2%) e marittimi (+8%). I pochi ribassi riguardano comunicazioni e medicinali. L`impennata dei prezzi dei carburanti ha già prodotto un primo effetto sulle abitudini degli italiani: uno su due – rivela un`indagine di Confesercenti Publica ReS – sceglie di lasciare più spesso la macchina in garage. E così l`inflazione record a maggio ha fatto scattare l`allarme dei consumatori che parlano di “emergenza nazionale“ e chiedono l`intervento del governo. Secondo le stime di Adusbef e Federconsumatori, il dato è “estremamente preoccupante“, ma ancora sottostimato: i rincari per il 2008, che ammonteranno a 2.070 euro, porteranno infatti il tasso di inflazione al 7%. Il Codacons sostiene che gli aumenti si tradurranno a fine anno in una maxi-stangata di circa 1.500 euro a famiglia e suggerisce una ricetta anti-rincari, che prevede tra l`altro la liberalizzazione dei saldi tutto l`anno, il triplo prezzo sull`ortofrutta e la definizione del “prezzo anomalo“. Ma per combattere la costante corsa al rialzo dell`inflazione il ministro Scajola ha già elaborato la propria ricetta, che comprende liberalizzazioni e semplificazioni: già dalla prossima settimana – ha annunciato – arriverà in Cdm il pacchetto sviluppo, cui stanno lavorando diversi ministeri, e che contiene misure di liberalizzazione della rete distributiva dei carburanti, liberalizzazioni nel settore dei servizi pubblici locali, aumento dei poteri per il garante per la sorveglianza dei prezzi, semplificazioni amministrative e riduzioni degli oneri burocratici sulle imprese.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: Coldiretti, Inflazione, Istat, Prezzi, scajola, spesa
