13 Giugno 2008

La nuova tassa? e` la striscia blu

La nuova tassa? e` la striscia blu
In tutta la regione monta la polemica, a Firenze partono i ricorsi

Firenze si prepara a fare da apripista nella battaglia sulle strisce blu, i parcheggi a pagamento che il codice della strada prevede possano essere istituiti nelle città, ma solo nelle zone a rilevante interesse urbanistico. E nel resto della Toscana, che è tutta più o meno in sofferenza, monta la polemica. La sentenza del Tar del Lazio, che nelle settimane scorse a Roma ha bocciato l`istituzione di nuove aree di sosta a pagamento in un quartiere periferico della capitale, ha dunque già fatto scuola e infatti a Firenze sono in arrivo due ricorsi simili. A presentare il primo, già lunedì prossimo, sarà il Codacons che si recherà al Tar per chiedere l`annullamento di due delibere della giunta del capoluogo regionale che estendono a tutto il territorio cittadino il requisito di area a rilevante interesse urbanistico. Il secondo ricorso seguirà a ruota ed è preannunciato da un comitato di cittadini che fa riferimento al consigliere di Forza Italia Jacopo Bianchi: “I nostri legali – spiega – sono al lavoro per preparare il testo che intende contestare l`attribuzione di un particolare interesse urbanistico dei quartieri periferici della città“. Nel frattempo, lo stesso Bianchi ha lanciato un sondaggio online e via fax sul gradimento delle “strisce blu“ che, per il momento, ha fatto registrare, secondo il suo promotore, 286 pareri contrari e solo 4 favorevoli. Codacons e Comitato procederanno in maniera autonoma e, spiega Silvia Bartolini, segretaria regionale dell`associazione dei consumatori, quella del Tar sarà una sentenza pilota, a cui potrebbero seguire, se sarà favorevole al Codacons, altre iniziative in altre città toscane. “In attesa degli sviluppi fiorentini – aggiunge – ci stiamo muovendo anche su Montespertoli, da dove ci sono giunte numerose segnalazioni di cittadini“. Sul fronte opposto, la giunta Domenici ostenta grande tranquillità: la sentenza del Tar del Lazio, ha sostenuto l`assessore Giuseppe Matulli, “non avrà ripercussioni sull`organizzazione della sosta a Firenze, perché la normativa fiorentina rispetta in pieno il codice della strada“. Palazzo Vecchio sostiene anche di essere in regola anche sul versante della corretta distribuzione di stalli bianchi (gratis e riservati ai soli residenti della zona) e stalli blu (a pagamento). Firenze, comunque, farà da battistrada e anche in molte altre città piccole e grandi della Toscana la polemica potrebbe divampare. Nella nostra regione il numero di posti auto a pagamento è molto elevato. Pisa, ad esempio, vanta il più alto numero di strisce blu in rapporto agli abitanti: uno ogni 9,76 residenti. Ma nella classifica dei dieci Comuni capoluogo a maggior densità di parcometri d`Italia troviamo al quarto posto Firenze (un posto a pagamento ogni 14 abitanti) e Siena all`ottavo con un parametro di 16,9; all`estremo opposto Livorno, che pure non sta benissimo. In termini assoluti, Firenze ha, stando ai dati elaborati dal “Sole 24 Ore“ su statistiche dell`Aipark, 32mila posti auto a pagamento sulla strada e il loro numero è aumentato del 388% nel giro di cinque anni. Che le strisce blu siano invise agli automobilisti è ovvio, che in certi casi siano utilizzate per fare cassa e rimpinguare i bilanci dei Comuni è altrettanto vero, ma è anche innegabile che la regolamentazione della sosta è uno dei pochi strumenti di disincentivo dell`uso non responsabile delle auto che i Comuni possono adottare. A Firenze, in particolare, posti bianchi e posti blu sono complementari, dato che negli spazi bianchi possono sostare (gratuitamente) soltanto i residenti di ogni singola Zona di sosta controllata, mentre nelle strisce blu possono essere parcheggiate le auto dei residenti di quella stessa Zcs (gratuitamente) e tutte le altre vetture (a pagamento). Una sorta di difesa della possibilità dei residenti di poter trovare il modo di sostare con la propria auto almeno vicino a casa e nel quartiere di residenza. A farne le spese sono i turisti e i pendolari, come nota Silvano Berlincioni, presidente dell`Aci. “I Comuni – spiega – fanno un eccessivo ricorso all`istituzione di posti auto a pagamento e chi arriva da fuori non sa come fare a sostare; occorrerebbe un maggior numero di parcheggi scambiatori e soprattutto un efficiente sistema di navette“. Ma Berlincioni punta il dito anche sull`utilizzo degli incassi dei parcheggi: “La normativa – puntualizza il presidente dell`Aci – prevede che almeno la metà di questi soldi – comunque poco – debbano essere impiegati dalle amministrazioni comunali per la manutenzione delle strade e per il miglioramento della viabilità. Ma bisognerebbe andare a spulciare i bilanci per vedere se è davvero così“.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this