12 Giugno 2008

Liberalizzare è la parola d`ordine per far ripartire il Paese

Perchè la “lentezza del processo decisionale“ e la “mancanza di concorrenza“ che ancora gravano su alcuni settori dell`economia rappresentano “un freno per la crescita“. Così l`Antitrust sollecita governo e Parlamento a non alzare il piede dal pedale dell`acceleratore in tema di liberalizzazioni, indicando dodici settori di intervento in alcune grandi aree, che spaziano dalle infrastrutture ai carburanti, dalle farmacie alle banche. “Semplificare il quadro normativo e ridurre al minimo i regimi autorizzatori, anche a livello locale“, è la raccomandazione dell`Autorità guidata da Antonio Catricalà, nella convinzione che debbano essere portati a termine interventi “strategici“ su settori chiave dell`economia. Soddisfazione da parte delle associazione dei consumatori, anche se con alcune sfumature: l`Adoc promuove l`intervento del Garante e il Movimento Difesa del Cittadino (Mdc) lo giudica “opportuno, a fronte di atteggiamenti di arretramento del governo“, i cui “primi atti mostrano più attenzione agli interessi corporativi che al miglior funzionamento del mercato e all`interesse dei consumatori“. E se l`Aduc parla di “ennesimo rito e grido inutile“ il Codacons chiede che “dalle parole si passi ai fatti nell`interesse dell`economia del Paese e di tutti i cittadini“.

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