12 Giugno 2008

Pasta, caffè, pane: rincara il cibo quotidiano

Pasta, caffè, pane: rincara il cibo quotidiano
Le rilevazioni di maggio dell`Ufficio statistica del comune evidenziano aumenti proprio nei prodotti d`uso comune

Secondo le rilevazioni del mese di maggio dell`Ufficio statistica del comune di Vicenza, infatti, a lievitare sono sempre più i prodotti di largo consumo, nonché beni e servizi di cui si avvantaggiano tutti.CHI SALE E CHI SCENDE Nel settore dei beni alimentari, numerosi prodotti registrano prezzi in aumento, mentre solo il petto di pollo, il burro, lo yogurt, il formaggio fontina, le noci e le tavolette di cioccolato registrano prezzi in diminuzione. Tra gli aumenti, quelli più consistenti si registrano nella bresaola, nel vino e nelle conserve di pomodoro. Gli altri prodotti in aumento vanno dal caffè alle bevande (alcoliche e analcoliche), dal pane e la pasta alla carne, sia bianca che rossa, dai condimenti alle uova, dai cioccolatini ai prodotti per la prima infanzia.Non sono migliori le sorti delle tariffe di beni e servizi vari. Dalle rilevazioni del comune di Vicenza risultano in aumento i servizi sanitari e molti prodotti per l`igiene personale, i servizi per l`auto ed i carburanti, le assicurazioni per moto e ciclomotori, i servizi per la casa ed i prodotti per il bricolage. Si registrano aumenti di prezzo anche tra gli alberghi tre stelle ed alcuni prodotti consumati al bar. Risultano, invece, in calo i prezzi dei detersivi per il bucato, dei fiori e di alcuni prodotti tecnologici, oltre all`assicurazione auto, gli alberghi di categoria superiore, alla fede in oro e pochi altri.POSSIBILI RIMEDI “Commentare questi dati è come sempre avvilente – spiega il presidente provinciale della Lega Consumatori, Serafino Zilio – in quanto descrivono chiaramente il fatto che i vicentini si trovano, mese dopo mese, a fare i conti con un sistema commerciale sempre più pressante. I prezzi al consumo, infatti, sono diventati insostenibili per le famiglie appartenenti a quello che un tempo veniva definito il ceto medio, ma oggi appare drasticamente scivolato verso il basso“. “Per segnare una svolta importante a questa tendenza – prosegue Zilio – occorrono interventi politici determinanti, che diano concretezza ai buoni propositi espressi nel corso della recente campagna elettorale. Occorre intervenire efficacemente sulla fiscalità legata a stipendi e pensioni, per aumentare la capacità d`acquisto dei consumatori“.UNA GUIDAPer difendersi dal carovita il Codacons ha creato una guida, che insegna a risparmiare sul bilancio familiare fino al 60 per cento. Per l`abbigliamento e le calzature la guida suggerisce di rivolgersi ai “factory outlet“, cittadelle della moda dove è possibile acquistare con un risparmio medio tra il 30 e il 50 per cento. Per gli alimentari la ricetta del Codacons vede tra gli ingredienti principali gli hard discount, dove è possibile trovare prodotti di qualità ad un prezzo inferiore del 60\% rispetto ai negozi abituali, risparmiando fino a 50 euro sulla spesa settimanale. Per i carburanti la soluzione proposta è il low cost, attraverso i distributori indipendenti, la cui lista completa è reperibile sul sito www.codacons.it. Nell`ambito banche e assicurazioni è possibile aprire e gestire un conto corrente bancario direttamente online, così come stipulare polizze di assicurazione, risparmiando fino al 20 per cento. Ed infine, sul versante sanitario, acquistando medicinali generici, che hanno lo stesso principio attivo dei farmaci di marca, si risparmia il 25 per cento, così come acquistando nelle parafarmacie.

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