12 Giugno 2008

Photored e T-Red, troppe incongruenze

Photored e T-Red, troppe incongruenze
L`AFFONDO DEL CODACONS “BEN VENGANO LE INDAGINI

Già da marzo avevamo presentato al prefetto di Modena, dopo un incontro, una relazione dettagliata su tutte le lacune regolamentari dei Photored e dei T-Red“. Fabio Galli (nella foto), vice-presidente regionale del Codacons, vede ampliarsi anche sul piano giudiziario il fronte di chi pretende la massima affidabilità degli occhi elettronici che multano ai semafori. “Abbiamo più volte fatto presente l`incongruenza di una omologazione che avviene senza che esistano precisi parametri di prova degli strumenti ? dice ? così come la modalità di funzionamento dubbia dei Photored. Fotografano due volte chi è passato col rosso, ma solo dopo la linea di arresto. E se l`auto, in realtà, fosse riuscita anche per poco a transitare con la luce gialla?“. “IL TERZO PUNTO che vorremmo fosse chiarito è la taratura del cronometro inserito nei rilevatori ? prosegue Galli ?. Come ogni strumentazione, dovebbe essere soggetta a una regolazione periodica. Infine, è ovviamente il tempo del giallo quello che raccoglie le maggiori lamentele dei consumatori. Se fosse minore dei limiti previsti costringerebbe a frenate e manovre persino pericolose ai veicoli in transito. Insomma, assistiamo a una `deregulation`, un`assenza di normative rigide e definite per l`utilizzo dei rilevatori del rosso. Sia chiaro ? conclude Galli ? chi passa col rosso va punito sempre, ma l`uso di certi strumenti non deve contemplare incertezze“.

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