Vigili urbani, Il Codacons si appella a “Chi l`ha visto“
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fonte:
- Libero
Se da un lato ci sono nuovi compiti da affrontare per i vigili urbani di ROma le critiche sul loro operato non smettono certo di esistere. Stavolta è un`associazione di consumatori a metterli sotto accusa per la loro poca presenza nelle strade. “Un accorato appello alla trasmissione televisiva di Rai3, Chi l`ha visto?, viene rivolto dal Codacons. Chiediamo al programma che ha risolto nel corso degli anni i casi di numerose sparizioni inspiegabili, di indagare su che fine abbiamo fatto a Roma i vigili urbani“. Lo afferma ironicamente in una nota il presidente Codacons, Carlo Rienzi. “Sulle strade, infatti, sembra sempre più difficile trovare agenti della Polizia Municipale all`opera“, aggiunge, “circostanza che si ripercuote negativamente sul traffico e sul rispetto delle disposizioni del Codice della Strada da parte degli automobilisti“. “La trasmissione, così come la Procura, dovrebbero verificare le postazioni, i turni e le presenze dei vigili lungo le varie strade della capitale“, prosegue Rienzi, “non vorremmo infatti che alla sparizione delle strisce blu corrispondesse una diminuzione degli agenti in servizio per regolare il traffico e punire le violazioni degli automobilisti“. Loro, i vigili, però sono sul piede di guerra e lanciano un grido d`allarme perché chiedono maggiori garanzie per la loro salute altrimenti sono pronti allo sciopero. “Il diritto alla salute sul posto di lavoro non viene riconosciuto agli agenti municipali di Roma, i quali vengono comandati a presidiare i punti della città più a rischio, per l`alta concentrazione di polveri sottili e di monossido di carbonio, sprovvisti di ogni necessaria dotazione come mascherina anti-smog a norma e cabine provviste di filtraggio dell`aria inquinata“. È quanto afferma il sindacato di categoria “Ospol-Csa“ che sottolinea tra l`altro, che “senza risposte concrete da parte dell`amministrazione comunale, saranno attivate le procedure per lo stato di agitazione con conseguenze che potrebbero portare allo sciopero senza preavviso, per pericolo malattie, così come è previsto dalle norme di legge e contrattuali“. “L`attuale organizzazione del lavoro“, spiega Luigi Marucci presidente dell`Ospol, “non realizza le necessarie rotazioni, previste nel regolamento del Corpo, onde evitare che il personale subisca l`esposizione e l`assimilazione eccessiva delle sostanze nocive. E così si assiste ad una alta incidenza di malattie, gravi e meno gravi per i vigili urbani anche di giovane età“. Salvo per uso personale è vietato qualunque tipo di riproduzione delle notizie senza autorizzazione.
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