10 Giugno 2008

Il primato dei parcheggi

Il primato dei parcheggi

SORPRESA: La Spezia è la seconda città italiana per numero di parcheggi a pagamento rispetto alla popolazione residente. C`è un parcheggio a pagamento ogni 10,42 abitanti; solo a Pisa il rapporto è più basso: 9,72 a testimonianza di una maggiore “ingordigia“ del Comune toscano. Tutto ciò emerge da una ricerca su scala nazionale realizzata dal Centro studi Airpark a livello nazionale e pubblicata ieri dal “Sole 24 ore“ sull`onda della sentenza del Tar del Lazio che, su ricorso del Codacons, ha silurato, nel quartiere Ostiense di Roma, le “strisce blu“ per il difetto di motivazione della deroga alla norma del Codice della Strada che impone la presenza di parcheggi liberi nelle immediate vicinanze di quelli a pagamento; deroga che deve essere ancorata alla qualificazione delle aree di sosta a pagamento quali “zone di particolare rilevanza urbanistica, nelle quali sussistano particolari esigenze e condizioni di traffico“. Una deroga che è “impazzata“ sulle strade del centro cittadino e sulle su “ali“, da Viale Aldo Ferrari al Canaletto, per un totale di 9.500 parcheggi a pagamento su circa 13mila, secondo i dati riferiti dall`Ufficio mobilità del Comune (vedi cartina qui sotto) nella convinzione, da parte delle amministrazioni che si sono succedute, di aver approntato un sistema funzionale a favorire la fluidità del traffico, la maggior facilità per i residenti a trovare parcheggio (gratis) nelle zone attigue all`abitazione, con tariffe per gli spezzini che parcheggiano fuori delle aree di residenza e per i `foresti` tra le più basse d`Europa. Tariffe che procurano un`entrata nelle casse comunali pari a circa 900mila euro annui. Che fine fanno questi soldi? Per l`opposizione servono a tappare le falle del bilancio. L`assessore alla mobilità Fabrizio Forma garantisce: “Vengono destinare al loro fine esclusivo: potenziamento del trasporto pubblico locale (linee aggiuntive, agevolazioni tariffarie), alla segnaletica stradale, semaforica e ad interventi tesi al miglioramento della sicurezza stradale“. Sarà, ma le sole condizioni del manto stradale, in ampie zone della città, hanno le sembianze della gruviera. Di certo, però, ogni anno, da ora al 2024, 250mila euro verranno `girati` per il pagamento del rateo del mutuo col quale è stata finanziata la realizzazione del parcheggio interrato davanti alla stazione ferroviaria. Altri 300mila (Iva compresa) vengono destinati all`effettuazione dei lavori sulle strade. Il resto, per deduzione, dovrebbe finire alle altre voci di istituto in materia di viabilità. Ma, al momento, una nostra richiesta documentale al Comune non ha trovato riscontro. “Ci vuole del tempo per un`esatta ricostruzione della destinazione dei proventi della sosta a pagamento“, dice l`assessore Forma che solo ieri è stato sollecitato a fare chiarezza. La destinazione puntuale dei ricavi della sosta a pagamento è fra gli argomenti proiettati all`approfondimento in caso sia accolta la richiesta dell`opposizione di centrodestra di discutere del sistema della sosta in un apposito consiglio comunale. Una richiesta avanzata al sindaco dopo le notizie sulla sentenza del Tar, con l`aspettativa che essa possa avere ripercussioni alla Spezia. Non è, però, così: quel verdetto fa stato solo a Roma ed è il frutto di una querelle giuridica specifica (come evidenzia l`assessore Forma nell`intervista qui a fianco). Resta l`impatto mediatico della sentenza e l`effetto su Roma: la “liberalizzazione“ temporanea dei parcheggi decisa dal Comune nella zona interessata a dimostrazione della volontà dell`amministrazione di rimettere in discussione l`impianto. Intanto anche da Brescia arrivano segnali di ravvedimento: la nuova giunta ha convertito 300 posti a pagamento ad area gratuita di sosta.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this