Riduciamo i rifiuti Quindi differenziamo
-
fonte:
- La Città
Il D.lgs. 22/97 (Decreto Ronchi) introdusse l`obbligo della raccolta differenziata, stabilendo, tra l`altro, che tutti i comuni entro il 2003, termine poi differito al 2006,avrebbero dovuto raggiungere un livello di tale raccolta pari al 35%. La normativa attuale, il T.U. 152/2006 “Norme in materia ambientale“, che ha riunito in un solo testo tutta la normativa speciale prevista in materia di ambiente nel nostro ordinamento, ha fissato l`obiettivo del 65% entro il 2010. Il ritardo dei comuni è evidente, oggi solo una minima parte ha adempiuto all`obbligo della raccolta differenziata con le gravi conseguenze che tutti conosciamo. Il Comune di Salerno, compulsato anche dall`emergenza campana, finalmente pare che abbia dato attuazione alla legge, anche se non c`è ancora chiarezza sulla data di avvio del sistema: l`unica cosa chiara è l`aumento del 70 % della Tarsu, giustificata anche da questa esigenza! Ma,ad ogni modo, è sufficiente questo rimedio per risolvere l`annoso problema dei rifiuti? In realtá la soluzione, prima che nel tipo di sistema e smaltimento dei rifiuti, deve cercarsi nella loro quantitá cercando di ridurne la produzione alla fonte. Molti dei prodotti che acquistiamo sono eccessivamente confezionati con spreco di carta, plastica e quant`altro che immancabilmente finisce nel cestino subito! La funzione dell`imballaggio è senza dubbio importante per la qualitá e la sicurezza di un prodotto ma, molto spesso, si rivela soprattutto un veicolo di attrazione per il consumatore, appositamente studiato dalle aziende. Gli imballaggi oggi costituiscono il 60% del volume ed il 40% del peso dei rifiuti, dando vita ad un doppio costo per il consumatore che paga la confezione, il cui costo influisce notevolmente sul prezzo finale, sia al momento dell`acquisto che successivamente, per il suo smaltimento, con spreco oltre che di danaro anche di energia. Quindi prima di differenziare impariamo a ridurre i nostri rifiuti. Quando facciamo la spesa evitiamo i prodotti inutilmente ed eccessivamente confezionati: via scatole inutili, plastica eccessiva, pellicola intorno a frutta e verdura posta in vassoioÉ. Impariamo attraverso tali gesti a riappropriarci del nostro diritto di scelta! Una volta l`economia si basava sulla legge fondamentale “della domanda e dell`offerta“, in base alla quale proprio la domanda di un prodotto da parte del consumatore ne determinava l`offerta e quindi il prezzo. Oggi è il contrario, prevale l`offerta ed il mercato dá vita a nuovi beni ed a nuovi bisogni che, inevitabilmente, influenzano le nostre scelte. “Disimballiamoci“!! Questo piccolo gesto nel quotidiano non solo ci permetterá di risparmiare soldi, salute e danni all`ambiente, ma con il tempo potrá anche influenzare le scelte delle aziende e quindi il prezzo dei prodotti riportando il consumatore ad un ruolo di artefice nel mercato.Pensiamoci!
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- AMBIENTE
-
Tags: decreto Ronchi, raccolta differenziata, rifiuti, Salerno, Tarsu
