8 Giugno 2008

Costruttori, i soci sempre più divisi

Costruttori, i soci sempre più divisi
Ad Argenta netta spaccatura tra coloro che costituivano il Carspac

I soci finiti nel crac Coopcostruttori sono sulla stessa barca ma per arrivare alla “meta“ di riavere cioè i propri risparmi, si stanno dividendo sempre di più. Una divisione netta, fatta di rancori, una spaccatura evidente soprattutto fra coloro che componevano il Carspac. Quel comitato cioè che ha lottato, che ha condizionato tutto e tutti, che ha ottenuto risultati anche se insoddisfacenti. Che veniva riconosciuto dalle istituzioni e dalla Legacoop e che ora, non si sa bene se esista o meno. Ad ascoltare e subire questa separazione ci sono proprio i soci costretti, dopo tutto quello che è capitato, a dover decidere con forti dubbi cosa fare in futuro: aderire o meno al Codacons chiamato da alcuni soci per assisterli per possibili future azioni legali, o restare alla finestra sperando ancora nella solidarietà della Legacoop prevista entro la primavera? Un dubbio che i soci, fino al giorno della manifestazione lungo la “statale 16“ non avevano, perchè credevano in ciò che a loro veniva consigliato dall`unione forte e dirompente del Carspac. La stessa spaccatura è riemersa con tutta la sua violenza (a parole, ma con toni vibranti) venerdì sera alla sala Giardino di Argenta, quando gli ex soci Coopcostruttori, capitanati da Franco Bigoni e Massimo Cricca, hanno convocato un`assemblea per una serata informativa. Una riunione con qualche sedia vuota ma che comunque ha visto la partecipazione di numerosi soci, incentrata soprattutto sull`aspetto tecnico-giuridico che il Codacons (presente con il vicepresidente nazionale Bruno Barbieri) fornirà a coloro che s`iscriveranno a questo organismo. Prima che l`avvocato Barbieri rispiegasse i dettagli della sua assistenza, Franco Bigoni non ha perso l`occasione per “sparare“ sui suoi ex amici del Carspac e sull`ex portavoce Valerio Cellini. Bigoni ha ribadito che le minacce non le vuole più subire e che la sua iniziativa di aderire al Codacons serve a non far chiudere le porte dalla prescrizione, prevista per il 2 luglio prossimo. Bigoni ha poi colto al volo l`opportunità per rimproverare i vertici del Pd, per essere stato sempre al loro fianco, mentre “ora stanno zitti, non parla più nessuno, perchè non vogliono che facciamo questo passo con il Codacons. Adesso che la magistratura – ha concluso Bigoni – ci ha detto se fare o non fare il processo a coloro che sono indagati per il crac, è fondamentale evitare la prescrizione che scade il 2 luglio“. L`assemblea ha preso la strada dell`informazione con il vicepresidente Barbieri sul ruolo tecnico-legale che il Codacons fornirà ai soci. Precisato che non esiste alcun pregiudizio con Legacoop, Barbieri ha dato spiegazioni sullo stato dell`arte per l`aspetto penale e per quello civile. Che la raccomandata che si vuol inviare ai potenziali colpevoli non è una denuncia o un atto d`accusa. Che la stessa comunicazione ognuno, per conto dell`intera famiglia, è liberissimo di mandarla a chi vuole, anche se come Codacons il consiglio è di inviarla a tutti gli indirizzi, Legacoop compresa. Giudicata sbagliata poi da Cricca la posizione della Lega che ha annunciato che non risarcirà coloro che invieranno la raccomandata alla stessa Lega. In tal modo generando soci di serie A e di serie B. Mentre la stessa raccomandata consente dopo il 2 luglio di chiedere i danni agli eventuali colpevoli del Crac.

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