Deposito gas e Cispadana riducono il valore di case e terreni
Una class action sperimentale di massa. Una azione collettiva di centinaia di famiglie che intenteranno una azione legale per il possibile danno arrecato al valore degli immobili (case e terreni) da infrastrutture ritenute di notevole impatto, quali il mega deposito gas di Rivara, ma anche la Cispadana (50mila automezzi previsti al giorno) e il reticolo di tangenziali previste. é l`iniziativa, al tempo stesso di natura politica oltre che con significato di protesta popolare, decisa l`altra sera all`ex asilo di Rivara nel corso dell`assemblea a cui hanno preso parte circa 200 persone. A convocare l`assemblea il Comitato Salute e Ambiente, a fronte delle preoccupazioni di piccoli proprietari, costruttori edili, agricoltori della frazione ma anche dei vicini centri di Massa e San Felice, preoccupati dal passaggio ravvicinato dell`autostrada (l`espansione edilizia del paese va in quella direzione) e dalla rete di tangenziali e complanari che deriveranno dalla scelta di posizionare il casello alla Lumachina. Dopo l`introduzione del presidente Michele Goldoni, ha preso la parola Galli, referente provinciale del Codacons, che ha concentrato la sua riflessione sull`impianto di stoccaggio. “Perché – ha detto – possiamo tutti comprendere che il valore di mercato di una abitazione collocata nei pressi di un grande impianto di stoccaggio gas, dal quale secondo noi potrebbe derivare sismicità indotta, non è certo quello di una abitazione che questo rischio non lo corre“. Galli ha indicato quali dovranno essere i passi che i singoli interessati a questo possibile fenomeno di svalutazione indotta dovranno compiere: anzitutto una perizia di un tecnico per far stimare il fondo o l`abitazione prima della realizzazione della struttura impattante. L`obiettivo è unificare le forze: “Si tratta di una iniziativa innovativa. Dovremo anzitutto contarci – ha spiegato Galli – così da ridurre i costi della stima degli immobili e della conseguente azione legale al costo di una cena, o poco più. Come Codacons siamo disponibili a questa iniziativa, ma i cittadini devono tenere presente che è la loro azione ad essere determinante, anche in termini numerici, non si può solo pensare di delegare ad altri“. Al dibattito sono intervenuti in tanti: dall`imprenditore agricolo, al geometra, ai pensionati. Uno dei quali, 70enne, ha sbottato: “Se la mia casa per la costruzione del deposito gas sarà svalutata, non mi interessa il rimborso della svalutazione. Io me ne andrò e basta, e quello della società che costruirà mi dovranno pagare la casa tutta. Io sono vecchio, ma per questa cosa sono pronto a tutto“. Galli e Goldoni hanno richiamato alla necessità di una azione nella legalità, senza eccessi: “La nostra forza – ha spiegato Galli – sarà agire inattaccabilmente nell`ambito della legalità“. “Nelle nostre manifestazioni – ha aggiunto Goldoni – non abbiamo mai creato problemi di ordine pubblico“. L`assemblea ha deciso di raccogliere le adesioni di quanti, sono interessati adn una “class action“. Nei prossimi giorni verrà distribuita la modulistica. “I cittadini possono contattarci – ha concluso Goldoni – in base al numero delle adesioni calcoleremo i costi pro capite per la difesa del valore degli immobili. Prevedo saremo in tanti, e che per il Codacons ci sarà da lavorare…“. Galli ha spiegato che la quantificazione dei danni e l`attribuzione di responsabilità (ad esempio tra l`impatto del deposito e quello dell`autostrada) sarà rimessa alla magistratura. E Goldoni ha aggiunto che della questione verrà investita anche la Giunta, per invitarla – nel caso del deposito gas – a aderire e sostenere l`iniziativa della class action, visto che in alcuni casi sarebbero previste svalutazioni fino al 70% del valore degli immobili. All`assemblea ha partecipato anche il Comitato Intercomunale. “Fuori l`autostrada dai centri abitati“. “In vista delle elezioni comunali del 2009, e alla luce di problematiche così serie che vanno oltre i confini di un singolo centro abitato – ha detto Grandini – lavoreremo per una azione sinergica“. MIRANDOLA Ferita in palestra Paura giovedì sera alla palestra Joy Club di Mirandola. Mentre un giovane stava scaricando il bilancere dei pesi, questo si è ribaltato andando a colpire alla testa una ragazza che si stava allenando accanto a lui. A causa del colpo, la giovane è rimasta ferita e ha iniziato a sanguinare. Prontamente soccorsa dal personale della palestra, è stata trasportata in ambulanza all`ospedale. SAN PROSPERO Servizi educativi Oggi alle 17.30 nel salone del Centro Giovani di San Prospero, in via Chiletti, ci sarà la presentazione dei servizi educativi territoriali degli educatori della Cooperativa Laser. A NOVI `Scala facendo` Si terrà questa mattina dalle 9 in sala Ferraresi a Novi il convegno dal titolo “Scala facendo“, dedicato al comparto delle scale di Novi, Fabbrico, Rolo e Reggiolo. Chiuderà i lavori il presidente della Regione Vasco Errani.
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