6 Giugno 2008

«Sosta ben regolata, i grattini vanno pagati»

«Sosta ben regolata, i grattini vanno pagati»

«Rassicuriamo gli utenti: il servizio di regolamentazione della sosta viene espletato a Salerno in maniera assolutamente regolare. Ed è bene quindi che gli utenti rispettino queste disposizioni e non raccolgano l`appello di chi invita alla disobbedienza civile». Il presidente della Salerno Mobilità Enzo Napoli respinge al mittente l`invito del Codacons, rivolto agli automobilisti a non apporre più grattini o biglietti dei parcometri sulle auto in sosta, giacché in città l`orientamento dei giudici di pace sarebbe unico e decisamente in favore degli automobilisti. Secondo l`associazione dei consumatori le strisce blu sarebbero illegali in quanto, codice della strada alla mano, non compensate da altrettante strisce bianche: vale a dire da aree di sosta non a pagamento. «Si sta tentando di effettuare una equiparazione con il caso di Roma – dice ancora il presidente Napoli – che non ha alcun fondamento. La sentenza del Tar del Lazio ha annullato una delibera di Giunta Municipale del Comune di Roma, istitutiva appunto delle strisce blu al quartiere Ostiense, per un difetto di motivazione, che nulla ha a che vedere con la situazione salernitana. Anzi, a Salerno la regolamentazione della sosta si basa su uno studio molto approfondito ed articolato, il Piano Generale del Traffico Urbano, che stabilisce e delimita le aree di particolare rilevanza urbanistica». Aree in cui, legge alla mano, l`equiparazione sosta gratuita/sosta a pagamento, imposta dal codice della strada, può non valere. Ma è possibile che Salerno sia tutta di particolare rilevanza urbanistica? «Le strisce blu si fermano a Torrione – replica Napoli – ed in ogni caso la situazione della viabilità cittadina è assolutamente peculiare. Non è un caso, del resto, che i cittadini hanno spesso premuto per ottenere le strisce blu anche in aree non centralissime». Inoltre, per il presidente Napoli, il sistema dei parcheggi salernitani sarebbe ben lontano dalle logiche vessatorie lamentate dai consumatori: «L`abbonamento per i residenti – dice – a Salerno costa 75 euro e vale tre anni. Non mi risulta che queste condizioni siano comparabili in alcun modo con quelle vigenti nella capitale». Ma è possibile che Salerno sia quasi tutta di «particolare rilevanza urbanistica»? Per la Salerno mobilità sì: «È la particolarità del territorio e la fragilità del sistema di mobilità – spiega Napoli – ad imporre scelte non comparabili a realtà che non vivono le medesime problematiche». Di ben altro parere era e rimane il Codacons. «La delibera di Giunta municipale non è affatto inattaccabile, tant`è che tutti i ricorsi dinanzi al giudice di pace sono stati vinti». Il Comune non si è costituito? «Non è vero- dice Matteo Marchetti, rappresentante legale del Codacons – si è costituito e ha anche depositato a propria difesa la delibera di giunta che contestiamo. I giudici hanno sempre stabilito che deve esserci un motivo preciso per considerare una strada di particolare rilevanza urbanistica. A Salerno questa motivazione manca quasi ovunque. Basti pensare al caso di via Principessa Sichelgaita: è lontana dal centro, dagli esercizi commerciali, a senso unico, ma è tutta a strisce blu. Che rilevanza urbanistica può mai avere una strada dove non passa neanche l`autobus? A Salerno sono state considerate di rilevanza urbanistica persino stradine interne, di passaggio tra palazzi, intercondominiali. Il presidente Napoli sostiene che le strisce blu salernitane sono state messe nel pieno rispetto della normativa? Ci piacerebbe conoscere quale giacché codice della strada, Cassazione a sentenze unite, giudici di pace e Tar del Lazio dicono cose ben diverse».

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