6 Giugno 2008

Il Codacons chiede l`impianto a Polla

Impianto di compostaggio: perché non più nell`area industriale di Polla?“. E` questa la domanda che il Codacons di Sala Consilina , attraverso un comunicato stampa, pone agli amministratori locali in seguito alla decisione di costruire “ex novo“ un secondo impianto nella zona industriale di Sala Consilina. “L`impianto di compostaggio dei rifiuti fa bella mostra di sé, da alcuni decenni, nella zona industriale di Polla, in localitá S. Antuono – si legge nella nota – Per la sua messa in funzione è stato speso tanto danaro pubblico. Si pensava che, finalmente, non eravamo in presenza di un`ennesima cattedrale nel deserto. L`illusione è durata un lasso di tempo limitato“. Il Codacons attacca l`ormai ex Consorzio di Bacino Salerno 3 per la scelta fatta un anno fa di chiudere l`impianto “con il risultato che i Comuni trasportano la frazione umida in Sicilia con costi esorbitanti“. La proposta dell`associazione salese è finalizzata ad un economizzazione della spesa per la realizzazione dell`impianto. “Perché – sottolineano all`unisono Rocco Panetta e Roberto De Luca – visto che di un impianto di compostaggio si ha bisogno, non si abbattono i due capannoni e si ricostruisce l`impianto “in loco“, a Polla ? Così si potrebbe risparmiare almeno il costo di acquisto del suolo“. La risposta del sindaco di Polla, Massimo Loviso: “Polla – ha spiegato il primo cittadino – ha giá pagato il tributo per sostenere gli oneri dell`area di trasferenza e dell`impianto di compostaggio. E` giusto che ora siano altri comuni ad adempiere a quest`onere. La struttura tirata in ballo dal Codacons è di proprietá dell`ex Consorzio di Bacino SA 3 e verrá utilizzata come sede di uffici e deposito degli automezzi“.

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