5 Giugno 2008

Pronta una class action contro i parcheggi blu

Pronta una class action contro i parcheggi blu
L`Adoc sta valutando se il Comune abbia rispettato il limite del 20% di posti “liberi“

L`assessore Aldo Pomperamier aveva dichiarato di non temere ricorsi per i parcheggi blu, ma dopo la sentenza di Roma ed il primo ricorso contro il Comune di Trento, nei prossimi mesi potrebbero essere in molti a portare l`amministrazione comunale davanti al giudice. L`Adoc, ad esempio, sta verificando se il Comune abbia rispettato il limite del 20% per i parcheggi “liberi“. “Se così non fosse – spiega Sergio Groff – siamo pronti a partire con una class action per chiedere giustizia“. Sull`onda della sentenza del Tar di Roma, che ha accolto il ricorso del Codacons dichiarando fuori legge le strisce blu con il neo-sindaco Gianni Alemanno che le ha momentaneamente sospese, si prevede una pioggia di ricorsi anche in Trentino. Secondo le associazioni che difendono gli interessi dei consumatori, infatti, il Comune di Trento sta usando con troppa “leggerezza“ il pennarello blu, disseminando la città di parcheggi a pagamento (l`ultima novità riguarda Cristo Re). Proprio per questo l`Adoc sta già effettuando le prime verifiche. “Se i parcheggi “liberi“ dovessero essere meno del 20% – spiega Sergio Groff – ci attiveremo subito per partire con una class action per avere giustizia“. Secondo l`Adoc “i parcheggi blu sono troppi e molti cittadini non sanno più dove parcheggiare. In ogni caso, se il limite del 20% dovesse essere rispettato i ricorsi sarebbero inutili – spiegano – e scoppierebbero come una bolla di sapone“. Forse più duro e critico Paolo Cunego dell`Associazione difesa consumatori. “La politica dell`amministrazione comunale non ci piace perché non c`è equilibrio tra parcheggi a pagamento e parcheggi a disco orario e vengono favoriti soltanto i cittadini più abbienti. La dimostrazione lampante – sottolinea – sono gli sconti che vengono fatti per chi acquista una macchina a metano o Gpl, mentre chi non può permettersi di acquistare un nuovo mezzo non viene minimamente aiutato“. Cunego contesta al Comune anche la gestione dei “bollini“ per i residenti. “Bisogna darli gratis per il rione dove si abita, altrimenti per la gente sarà sempre un salasso“. Cunego auspica un boom di ricorsi, così come Carlo Biasioli del Centro tutela consumatori di via Petrarca. “Se i primi ricorsi dovessero andare a buon fine – osserva – allora portare il Comune in tribunale per i parcheggi blu diventerà un fenomeno di massa“. I ricorsi possono essere di vario tipo. Lo può fare chi ha preso una multa, un residente che paga il bollino annuale per poter parcheggiare sotto casa, ma anche un cittadino qualsiasi che usufruisce degli stalli a pagamento. “Se uno dovesse tenere tutti gli scontrini che ha pagato – spiega Biasioli – potrebbe chiedere un rimborso totale del costo“. A questo punto le casse delle amministrazioni comunali sarebbero prese letteralmente d`assalto. E in attesa delle prime sentenze i Comuni di tutta Italia tremano.

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