L`ex ospedale Estense perde i pezzi
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fonte:
- Il Resto del Carlino
Pezzo di ferro vola. Si è staccato dalla grata
Ieri mattina una parte del fregio che abbellisce l`inferriata di una finestra al primo piano si è staccata. Il pezzo di metallo, lungo trenta centimetri e pesante 700 grammi, è finito sul marciapiede poco distante da un anziano passante che l`ha raccolto. Pericolo scongiurato da una buona dose di fortuna, visto che a quell`ora su via Emilia centro passava molta gente. Ma non è tutto. I vigili del fuoco, chiamati per un sopralluogo dalla polizia municiale, hanno scoperto che il cornicione del tetto, un blocco di cemento di quasi due metri, è pericolante. La pioggia e il tempo l`avrebbero reso `instabile`. Così dopo mezzogiorno una parte del marciapiede, la metà che porta verso l`incorcio con via Ramazzini, era off limits ai pedoni per il pericolo di caduta calcinacci. Insomma, il cedimento del fregio in ferro ha permesso di scoprire un pericolo, all`esterno dell`ex ospedale, molto più grave. “STANDO ad un primo esame del fregio in ferro, il distacco sarebbe dovuto all`usura del tempo ? fanno sapere dal Comune ? Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia municipale, tecnici del Servizio tecnologico e manutentivo del e due squadre dei vigili del fuoco che, grazie all`autoscala, hanno constatato la stabilità dell`inferriata e, invece, l`instabilità del cornicione del tetto, risultato pericoloso. Il tratto di marciapiede prospiciente la finestra, la quarta partendo da via Ramazzini, è stato messo in sicurezza con le transenne dai tecnici comunali d`intesa con la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, proprietaria dell`immobile. É stato disposto per questa mattina un controllo generale sull`intera facciata dell`ex ospedale, teso a verificarne la stabilità. “SOLO il caso non ha voluto che il fregio staccatosi da una finestra al primo piano dell`ex ospedale estense non cadesse sulla testa di un anziano passante ? protesta il il vicepresidente regionale del Codacons Fabio Galli ? Se non si fosse fermato per aprire l`ombrello avrebbe avuto sulla testa un decoro in ferro battuto pesante quasi un chilo“. Galli, la prima persona a cui il pensionato si è rivolto subito dopo lo scampato pericolo, punta il dito sulla scarsa manutenzione che viene prestata agli edifici pubblici: “Ultimamente di edifici pericolanti se ne sente parlare un po` troppo. Mi pare di poter dire che i controlli messi in atto nel privato non abbiano la medesima solerzia nel pubblico. L`ex ospedale Estense è un complesso passato nelle mani di una Fondazione, ma ciò non toglie che la mancata manutenzione sia un fatto imputabile anche a chi prima ne aveva in mano la gestione. Chissà da quanto tempo quel fregio era in un equilibrio precario. Sull`incolumità delle persone non si scherza, specie se il pericolo può derivare da una negligente manutenzione“. PIOVEVA anche il giorno di Pasqua quando dalla chiesa del voto si staccò uno dei raggi della croce sulla sommità dell`edificio. In quel caso il rischio era che il pezzo in ferro, del peso di un chilo e lungo 25 centimetri, trafiggesse qualcuno. E anche in quel caso intervenirono i pompieri e i vigili urbani per mettere in sicurezza la zona. Meno pericolosi, invece, i cedimenti di palazzo Ducale, sede dell`Accademia militare. Il 18 settembre scorso era stato il maltempo, con un vento che aveva toccato una punta di 61 chilometri all`ora, a piegare le ginocchia di una delle statue ottocentesche in gesso che ornano il cornicione del palazzo. La statua si era sbriciolata, facendo cadere alcuni calcinacci sul marciapiede sottostante. Fortunatamente, nessuno si trovava a filo della facciata dello storico palazzo, così i calcinacci non causarono danni a cose o persone.
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