4 Giugno 2008

Strisce blu, la battaglia è solo all`inizio

La sentenza del Tar del Lazio che ha accolto il ricorso del Codacons (associazione consumatori) ? il quale chiedeva l`annullamento di una delibera del 2004 con cui il Comune guidato da Veltroni, nell`area Ostiense, aveva realizzato centinaia di parcheggi a pagamento ?, ha riaperto il fronte legale. Anche a Perugia. Dove è proprio Carla Falcinelli, presidente del Codacons Umbria, ad annunciare che è quasi pronto il ricorso al Tribunale amministrativo su alcune zone della città, invase nelle ultime settimane dalle strisce blu. “La prima mossa che faremo riguarda Elce ? dice ? dove non c`è più uno spazio libero per posteggiare. Neanche mezzo. Riteniamo che il provvedimento del Comune di dichiare quell`area di `particolare rilevanza urbanistica` sia totalmente ingiustificato. E lo dimostreremo davanti al Tar“. Il punto in cui si gioca la partita è proprio in quelle tre parole. E` su questo che i giudici amministrativi del Lazio hanno dato ragione ai consumatori. La delibera con cui vengono installate le strisce blu, secondo il Tar, “non chiarisce la specifica ragione per la quale la zona è stata definita di particolare rilevanza urbanistica“. In più lo studio su quell`area è stato fatto dalla società che gestisce i parcheggi, che secondo i giudici laziali “non è un soggetto terzo, avendo un interesse alla realizzazione dei parcheggi a pagamento“. “Non c`è insomma traccia ? concludono ? del fatto che i numeri dei parcheggi sia commisurato al fabbisogno effettivo“. Quali sono le zone di rilevanza urbanistica? Quelle a traffico limitato, quelle pedonabili e quelle dove il traffico è un`emergenza. A Perugia le strisce blu sono gestite da Sipa: i posteggi a pagamento, esclusi quelli nelle strutture, sono 2.204. A Elce, in particolare, nelle ultime settimane ne sono sbarcati 384. Tra domani e venerdì è prevista una riunione tra il responsabile della Mobilità, Leonardo Naldini e il comandante dei vigili, Nicoletta Caponi. I due prenderanno in analisi le delibere contestate a Roma dal Codacons e le motivazioni della sentenza. Su un punto Palazzo dei Priori sembra in vantaggio: lo studio sulla particolare rilevanza urbanistica lo ha fatto direttamente il Comune e non la Sipa. Sugli altri aspetti deciderà il giudice.

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