31 Maggio 2008

Inflazione, nuovo record Così a picco i consumi

Inflazione, nuovo record Così a picco i consumi
Le stime dell`Istat: raggiunto il 3,6%.

Dopo l`allarme redditi di tre giorni fa, ora sal quello sull`inflazione. Il dato di maggio segnala un`impennata al 3,6%, il valore più alto da 12 anni a oggi. Era dall`agosto 1996 che non si registrava una crescita così forte del carovita. Se la stima provvisoria comunicata dall`Istat sarà confermata nei prossimi giorni, quando l`Istituto renderà noti i dati definitivi, vorrà dire che l`inflazione acquisita per il 2008, cioè la proiezione sull`anno, si posizionerà al 3%. A spingere i prezzi sono principalmente due componenti: energia ed alimentari. La prima si porta dietro lo strascico del caro-greggio e ha fatto registrare un aumento del 3,2% su base mensile, che porta al 12,9% la crescita su base annua. Rispetto a maggio 2007 la benzina ha fatto un balzo del 10,9%, il gasolio addirittura 26,2% tendenziale. La ricaduta sui trasporti è stata inevitabile: il comparto sale del 6,2%. Quanto agli alimentari, accelerano tutti i beni, con il comparto che nel complesso segna un rialzo, sull`anno, del 5,7%. Record per la pasta, con un aumento del 20,4%. Questa impennata ha portato ad un brusco calo dei consumi degli alimentari. Secondo un`analisi compiuta dalla Coldiretti, si sono avute fortissime contrazioni dei consumi di pane e pasta, scesi del 5,5% e del 2,5%. I rincari, spiega Coldiretti, non sono più giustificati dalla corsa delle quotazioni dei prodotti agricoli internazionali, che in questi ultimi mesi sono tornate a calare. In particolare, sottolineano i produttori, quelle di grano “sono le stesse di inizio anno“. Perciò i rincari, almeno per quanto riguarda gli alimentari, sono legati alla speculazione e non ai mercati internazionali. Ad aprile i prezzi all`origine, conferma Confagricoltura, sono calati del 7,03% per il totale delle coltivazioni e del 3,77% per i prodotti zootecnici. “Dal campo alla tavola“, riassume la Confederazione italiana agricoltori Cia, “a forbice dei prezzi è sempre più elevata“. La causa starebbe nel forte aumento dei costi della materia prima: il grano. D`altra parte se la situazione resterà questa, le famiglie italiane andranno incontro, a fine anno, ad una stangata tra i 1.500 (Codacons) e i 2.000 euro (Adusbef-Federconsumatori). Una settimana lavorativa di quattro giorni per non far gravare troppo il caro-benzina sulle tasche dei cittadini che usano l`auto per andare sul posto di lavoro. È quanto stanno valutando alcuni Stati Usa per cercare di andare incontro alle esigenze dei consumatori, stretti nella morsa dei carburanti, che hanno quasi raggiunto il record storico di 4 dollari al gallone (circa 3,8 litri). In Ohio, la Kent State University ha proposto con successo la settimana lavorativa di quattro giorn.i A Long Island è stato avviato un esperimento analogo. Intanto, mentre si cercano alternative per i consumatori, l`agenzia americana per la regolamentazione delle materie prime (Cftc) rende pubblica un`indagine avviata lo scorso dicembre su un`eventuale manipolazione dei prezzi del petrolio sui mercati americani.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this