I pm entrano nei processi civili
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fonte:
- La Stampa
Il caso Adottato. Il suggerimento del Codacons
D`ora in poi i pubblici ministeri interverranno anche nei processi civili e potranno valutare il fascicolo, raccogliere prove, fornire proprie valutazioni e sostenere l`eventuale richiesta danni. È una piccola rivoluzione copernicana quella che intende perseguire il procuratore generale di Torino Giancarlo Caselli che, il 12 maggio scorso, ha indirizzato una nota a tutti gli uffici giudiziari civili. La sua richiesta è che vengano segnalate quelle cause nelle quali è in discussione un interesse pubblico in modo tale che uno dei suoi sostituti possa parteciparvi. Tutela del patrimonio ambientale, crac finanziari, promotori che hanno distratto somme ai risparmiatori, giudizi di responsabilità nei confronti di banche e Sim, qualità di prodotti e sicurezza sul lavoro: sono molti gli argomenti che potranno essere trattati dai magistrati penali. In una parola, i pm scenderanno in campo affianco al cittadino-consumatore ogni qualvolta lo reputeranno necessario. Una svolta salutata con entusiasmo dall`associazione consumatori Codacons che per prima ha creduto in questa novità. In ottobre l`associazione aveva inviato un`istanza al procuratore generale a seguito dell`intervento di due suoi sostituti in una causa civile in cui si discuteva delle regole del mercato finanziario. Secondo l`associazione il loro intervento aveva prodotto irrefutabili vantaggi. “L`articolo 70 del codice di procedura civile prevede già questa possibilità – spiega l`avvocato Tiziana Sorriento, presidente regionale del Codacons – ma fin`ora non era usuale che succedesse. Ora le cose potrebbero cambiare, e di molto“. Per il procuratore generale Caselli “si tratta di una sperimentazione i cui effetti potranno essere valutati solo tra qualche mese“. Sicuramente – ha aggiunto il magistrato – “è un modo nuovo di lavorare che potrebbe creare sinergie“. La presenza del pm nei processi civili, infatti, potrebbe accelerare i tempi e potrebbe addirittura sconsigliare, da parte dei soggetti più forti, la pratica di tirare per le lunghe processi civili sfruttando la loro forza economica. “Il pm è una parte terza – spiega il sostituto procuratore generale Fulvio Rossi -, non è un legale che viene pagato da una delle parti, ma rappresenta l`interesse di tutti. Una svolta etica che non poteva che provenire da un magistrato come il procuratore generale Caselli, di cui è nota la sensibilità morale e l`esperienza professionale“. Per il Codacons una grande vittoria: consumatori, risparmiatori e cittadini che chiedono i danni per errori sanitari, bollette gonfiate e altro non saranno più soli.
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